Santander: PREGA PER NOI

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Santander 2011 - 01

Il presagi per un B.E.R. estremo cerano tutti: maxi che a 2 giorni dall'imbarco non ha la carta di indentità, gente che corre con un pezzo di focaccia liscia in bocca (per chi non lo sapesse è come correre con un bracciolo del divano in bocca) in aeroporto al grido di "LAST CALL!LAST CALL!" ,alla fine la divina provvidenza ha intercesso per noi e ci siamo trovati magicamente nella capitale cantabrica.


5 balordi stremati alla ricerca di un posto letto, che la gentilissima non che simpaticissima e disponibilissima segnorita della pension real ci scuce non facendoci pochi problemi (visto che pochi giorni prima un impazzito gli ha scagliato una sedia dalla finestra!). Ci siamo! Tutto ok. Briefing iniziale e si parte con cena faraonica innaffiata da birra a carraffate in faccia, caffè, ammazzacaffè, ci scaraventiamo alla volta della movida che non tarda a mostrarci i denti, noi carichi come molle montiamo sella speroni e briglie pronti a cavalcarla: risultato gente che parla con local sbiascicando e rischiando pugni in faccia ad ogni parola. Ci pensa la discoteca El divino a darci la bastonata e ci mette a letto.

 

Cerchi alla testa svegli alla volta della playa , trasferimento con colazione e conati fino al noleggio delle tavole.

L'impatto iniziale con il surf, da parte di tutti è molto positivo, è come farsi prendere a schiaffi prima che un energumeno cerchi di affogarti, risultato: tavole che schizzano fuori dalle risacche schiumate che ti rebattono a riva; clod nonostante la sua prima volta è stato avvistato a trascinare la tavola oltre il muro delle onde, nuotando come Calloni durante la Lecco-Colico, a viso aperto contro palazzi a 1 piano che ti si riversano sulla testa.

Moretz ha delle serie difficoltà a liberarsi di uno scoglio, grosso come un capodoglio, che lo attrae mentre come un magnete , max passa la metà del tempo disperso nell'oceano, lo si vede ogni tanto montare sulle onde con sua inconfondibile chioma da cane bagnato, Berna in preda alle convulsioni non si lascia scappare neanche un increspatura, morale della favola dolori su tutto il corpo, e dopo una cena un po' troppo abbondante la stanchezza ci presenta un salatissimo conto.

Domenica giorno del ritorno in patria, non senza ingerire quei 2/3 litri cadauno di acqua salata fino alle 7 di sera, quando un taxista del tutto simile al mastro lindo ci riporta fino alla rotonda antistante l'aeroporto dove il Berna chiede:

Berna:<<Peniz? L'hai tu la mia carta di identità, Vero?!!>>
Peniz:<<Perché dovrei averla io?>>
Berna<<jdiguoeiuiquvvbguh!!!!!!>>
Maxi<< AAHH….è un cazzo di casino!!>>
Moretz:<<Faraone estremo della Madonna!>>
Clod pensa:<< Buono! Un altro giorno al mare!>>

Risultato: taxista che fa crescere le basette stile amisch, mette la cupolina e comincia a fregarsi le mani in vista del conto,ritorno al noleggio e presa la carta di identità riusciamo imbarcarci.

Il ritorno è stato il più lungo e insofferente che abbia mai fatto, è stato come legare 4 salmoni al sedile… solo gente infastidita.(ho detto 4 perché max ha chiuso gli occhi a Santader e li ha aperti a Milano).

Commenti   

 
Maxi
-4 #6 Maxi 2011-10-03 19:40
Bastardi!!
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Maxi
-6 #5 Maxi 2011-10-03 15:20
Io voto positivo ma non capisco questo accanimento nei miei confronti!!!
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Guest
+6 #4 Guest 2011-10-03 11:44
...pensavo che prima della pubblicazione, asen park, sottoponesse l'articolo ad una laureata in lettere, ma quando ho visto gli articoli di max mi sono resoconto del contrario.
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Berna
+4 #3 Berna 2011-10-02 10:31
ti rendo grazie per aver messo solo lettere a caso.. ahah
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Moretz
+4 #2 Moretz 2011-09-30 19:47
Faraone estremo della madonna estrema!gira sul due peniz gira sul due...
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Maxi
+4 #1 Maxi 2011-09-28 18:20
Bagai gente stremata!!
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