Santander SURF Trip - Gli asini volano in Spagna

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Santander 01

dopo ben due settimane di diguno mediatico e redazionale mi accingo al mantenimento in vita di questo ammasso di "cadaveri a passeggio" che come cita l'effige...è AP (a perdere)

Da dove Partire? dall'idea! Un'idea come sempre dettata dalla solita formula esplosiva: {[(casualità+ingnoranza)EXP12]n°partecipanti}
che in fin dei conti si è risolta in un magnifico viaggio in Spagna alla scoperta di Santander e del mondo del surf.

Dunque avete capito bene, SURF. avevamo questo masso erratico da togliere definitivamente dalle scarpe.
Dopo settimane alle prese con azzardate prenotazioni aeree e gente che dava conferma di partecipazione come se fosse la castagnata dell'oratorio, si parte.
Nel giro di un paio di orette, il team: Berna, Bona, Maxi, Moretz e Piz è proiettato sulla famigerata costa Cantabrica!

Anche se non in maniera Imperial-faraonica, siamo riusciti ad assaporare e toccare con mano cosa vuol dire ritrovarsi nell'oceano a sbracciare come dannati alla conquista della cresta.
Già.. perchè gira che ti rigira..anche qui è di creste che si parla...che sia di un onda o di una montagna.
E sentire Bona urlare di gioia mentre cavalca un'onda...lo assicuro...ne può rendere l'idea. ahahah! (la foto parla chiaro)

La giornata più esaltante di questo surf-trip è stata indubbiamente la prima.
L'inconsapevolezza di cosa possa voler dire il cavalcare le onde ci spinge a frequentare una lezione alla scuola di surf di Santander, che con 35 fischioni ci scarrozza con un pulmino nella faraonica spiaggia di Liencres.
Qualche breve spiegazione in inglese, due o tre dritte sul come non morire in mare e stretching in stile "presciistica".

Poi via, un faccia a faccia con le onde impetuose dell'oceano e il massacro che ne consegue. Descrivere quanto davvero si faccia fatica non mi riesce bene, so solo che in quei momenti riaffiorano i ricordi della prima giornata di sci o snowboard. MASSACRO

A fine serata siamo fisicamente deceduti, anche se gli elettrodi attaccati alle tempie danno ancora qualche sfriso sullo schermo, formando l'esclamazione "asen!". La nostra pensioncina si rivela un vero e proprio lazzaretto di sbandati.

I due giorni seguenti non sto qui neanche a raccontarli. immaginate voi... posso solo dire che i portafogli in spagna si moltiplicano e le banche ti regalano i soldi. per non parlare dei bagagli.. un trolley avrebbe fatto molto ma molto più comodo che uno zaino!!

ahahah!!
Berna

Commenti   

 
Maxi
0 #4 Maxi 2010-10-07 17:57
Certo..solo cascate non gelate però!!
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Cenda
0 #3 Cenda 2010-10-07 15:56
Piglia :lol:
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sniper no way panz
0 #2 sniper no way panz 2010-10-07 11:24
speravo in un paio di foto con il bona che lottava con gli squali...camooossss! !!
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war
0 #1 war 2010-10-06 18:05
'Azzo!Gli Asen in versione Californian style! Molto belli i completi neri Montura in gore-tex: vanno bene anche in cascata?
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