Sci-Snow Alpinismo

Vento da Nord - Piz Palù S.R.L.

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Venerdì sera, ore 22:25, sede UOEI:
Il telefono suona con una convocazione di Pavarotti a partecipare alla prima del Barbiere di siviglia il giorno dopo.
Non riuscendo ad inventare una scusa plasuibile mi tocca accettare, anche perchè ci sono delle dita puntate su di me (LASTRE PARLANO CHIARO)..

Solito ritrovo al parco con classico ritardo per la cordata Panzeri(avvistato vento da nord ma non dolori al ginocchio) - Moretti(ufficiale Subaru) - Bonacina(SPek Sempfter, parola di Gustav Toheni) dove partiamo con un eticissima forester con spifferi alla Makalù.
Passiamo la frontiera indenni con un po' di scaricume, ma quando i nostri occhi vedono lo spettacolo che ci aggredisce ci carichiamo come miracle Blade serie III perfetta, e grazie allo Shef Tony, siamo pronti ad aggredire.
Visto lo zero termico decidiamo che prendere il cavo fino al rifugio Excelsior diavolezza sia la soluzione migliore per arrivare in alkto velocemente e riuscire a lottare con lo 0 termico, con altezze da Pic Comunism.

Partenza su ghiacciao con canoe appresso stile antartide documentario sulle foche senegalesi.
Più avanti incomincia lo strazio per Panzeri, che visto lo scarso allenamento rispetto ai cavalieri della tavola rotonda, inizia a sporfondare e perde tempo con le ciaspole, strumento di tortura barbarico, risalente agli inizi del 1800, quando l'uomo andava a cacciare le anguille nel grande nord..
Solo gente cha avrebbe dato due ciucciate alla bombola di qualche coreano in cambio di due pacche sulle spalle...
Nel tratto finale ci accompagna un vento alla Makalù (estremo) che ci smeriglia il volto(solo gente che al parcheggio voleva affrontare la salita seminudo alla Belen de Belan per befffare lo 0 termico), forse alianti o motoveleggiatori per quelli con le tavole sullo zaino...
Raggiungiamo così la vetta magnetica.

Pronti via per la discesa fatta grossa per Moretti e Bonacina, mentre prestazione minore per Panzeri, che stende in stile Unimog (forse foglia morta alla Gadolfi) per paura di sparire in un paio di seracchi..Prima uscita stagionale per lui..
Pur di non risalire al Diavolezza decidiamo di scendere fino al Morteratsch, finendo in uno scempio di neve molle, dove i più stremati (Panzeri) provano a galleggiare strisciando oscenamente sulla tavola.

Discesa fino al trenino in stile profeta, avvistate anche patate e Giovanni GRANA, e solo gente che non aveva cibo (alla Mark Twight)..
Il trenino elvettico, porta Moretti a reuperare la vettura, che ci scaricherà a casa, tra avvistamente estremi di rigoletto, prodotti al Fuentes.
Come al solito la maledizione del Fuentes ci impone di acqusitare 2 pizzette a testa, per poi trarre la conclusione che una basta e avanza e che la prossima volta se ne prenderà solo 1...

Forse storie di riscatti e dita puntate, si vociferà di lastre non ancora pervenute alla giuria, forse il caso verrà sottoposto a giudizio di Forum.
Vento da Nord, presente.
CAMOOOSSS

Scusate se non ho insultato gandolfi, qualkuno potrebbe rimanere deluso.

Piz Palu' - 01

Piz Scalen

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Scelta della destinazione sempre più allo sbando..classico ritrovo al venerdì sera con mille proposte e nessuna convinzione..

La scelta a sto giro cade sul Pizzo Scalino.
Non si sa ancora bene proposto da chi...La strada qualcuno se la ricorda molto bene (mmm...nè!?!) perciò nulla di grave fino al parcheggio...ma da qui...

Un ritrovo di skitrabbisti ci accoglie e noi lo accogliamo con un HeratsOnFire a volume esagerato anche per il RollingStone al sabato sera..
..come al solito gli invasati sono sempre in giro e tanto per cambiare hanno parcheggiato ancora vicino a noi!!

Si parte tutti belli carichi tra le risate come se avessimo dimenticato quello che ci attende!!
La salita procede bene e tra treni diretti per auschwitz e ritrovi con altri invasati conosciuti su altre montagne con scambi di adesivi a perdere ci ritroviamo sotto la vetta con solo 2 pause....FARAONI!!

Da qui inizia uno straziante avvicinamento alla croce con mille soste e un discorso degenerante di gando (chissà a quale sfondo..) con una tipa veramente a perdere!!

Per la discesa ognuno sceglie la sua linea... chi per sezioni Chamonix, chi per traversi che portano alla neve fresca fasulla e chi con metodi innovativi senza frattazzi...o meglio alternati...
FRATTAZZI - TESTA...FRATTAZZI - TESTA...FRATTAZZI - TESTA...Dopo una serie di questi...cerco di ricompormi...berretta e sci almeno (il ginocchio ormai è un'utopia).

Il pendio dopo è pò una sfida agli skitrabbisti del tipo: "ma cosa fai tutte quelle curve..vieni giu dritto no!?!?"

Trascinati straziati al rifugio ci fermiamo per prendere ancora un pò di sole...non siamo ancora completamente soddisfatti delle nostre bruciature!!

Rientro piacevolissimo su neve marcia. La nostra preferita... e di altri faraoni che arrivano al parcheggio da boschetti, gappando sull'asfalto!!

OH..VA CHE I FARAONI PELLANO IL MARTEDì SERA EH!!

Pizzo Scalino - 01

Pizzo Mellasc dalla Val Vedrano

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19-03.......so far away from me 21-03!!
ebbene in 72h ce la si gioca ancora di bbrutto!!

Aperitivo:
Gressoney ahhhh ma inizierà l'inverno...

Antipasto, primo:
Pesata di Natale

Secondo, contorno:
Livigno la disfatta

Dolce, caffè:
Pizzo Cagamei - Canalone Druet

Secondo voi come sarà l'AMMAZZAcaffè??? Asenpark's Restaurant menù a perdere.

Quindi... bollettino ARPAV segnala 4 in zona CANAZEI.....ripiegamento truppe.
Venerdì 18-03, 9.00pm, pellegrinaggio GammaPALACE con gradita sorpresa di festeggiamento del 33°del gruppo.
Sfogliata veloce di guide per improbabili gite
--->ritrovo ore 7.00am dì seguente a perdere al “vostro Parchetto là” (come suol dire il buon DonAndreaGallo : “drogati di merda”... sì ma non della powder, della POWDER!!)

MAMMA ESCO, VADO A CERCARE LA POWDER! (video)

Sabato 19-03, 7.00am, Spacciatore di turno: MORETZ.
Presenti Moretz, Bona (Sostituto Pousher aggiunto), Berna (tossico1), Gandalf (tossico2)

Diffidato MAX il falso profeta (aka rasta che non brasca) si salva in corner con la scusa del lavoro del sabato.....ma dai è la più vecchia e banale.....di lì a poco avrà incontri ravvicinati del III° tipo con PABLITO ESCOBAR M.aiD.S. S.r.l.

Risaliamo per la ormai consueta e nota SS36, svolta a Colico e dritti per 12km. Arrivati a Morbegno svolta a dx risaliamo la val Gerola, il "local della fortuna" imbrocca pure la direzione giusta e in poco perveniamo in località Castello. Si sfornano indicazioni con tale sicurezza...

Pelleriamo e via a perdere!!!

fase n°1 - Neve marcia nel bosco WOWO il nostro pane quotidiano una manna dal cielo...
fase n°2 - Individuare il magazzino della POWDER aka BARELLA di lì a qualche ora...
fase n°3 - Come si sa la solita ravanata per ogni uscita... “non tracciare lì che rovini la discesa...” -.- drogato! … e via di perteghette sopra i 35°...un orgasmo...
fase n°4 - Venirne fuori in modo decente da quel covo d'ignoranza estrema
fase n°5 - La tralasciamo RANDOM aka a caso foto di vetta (evviva photoshop! Nella speranza di non ritrovarsi sulle foto sbagliate...)
fase n°6 - Discesa (francesismo Tonkov ai migliori manuali) classica nella EFFE ERRE ormai siamo in Overdose quasi ci nausa
fase n°7 - Come onorare il buon SantoInverno in vista della Primavera?
Ebbene sì ammazzacaffè servito! Quasi ne vengo fuori a suon di colpi alla Michael Phelps
sicchè solo degna di nota: “caspita questa era da filmare!!! ci stava nel video di chiusura stagione”... -.-

Ok se non ci siete arrivati la fase 7° era la valanga con travolgimento di superstite, quella tanto a lungo cercata in questi 91gg!

Dalla relazione tecnica si legge:
“Lo Spacciatore ancora in evidente e poco evanescente stato confusionale dichiara che mezzo busto scendeva con il fiume in piena; tentativi da parte del superstite di portare le sue appendici a contatto con piante effimere che avrebbero provocato solo allungamenti alle tibie, dopodichè il superstite totalmente inebetito si preoccupava di cercare i suoi Deca AKA Sci, alla ricerca dell'ennesima eccitante inalata AKA discesa e rientro a casa” per gli altri due la solita dose endovena per via diretta senza preriscaldata a cucchiaino e classico intorpidimento di sensi aka visioni avvistamento di crepacci/sastrugi ---> degenero totale (Ormai si scende anche sulle frane....)

Il rispetto imporrebbe il recarsi in visita pastorale dall' eminentissimum ac reverendissimum Dominum, dominum RobotSkiService Sanctæ Leuci Nivoem Pharaon, Qui sibi nomen imposuit Adelii Crucis. Noi fedeli alla sua dottrina perveniamo a conclusione che una santa puntatina settimanale non nuoce mai
Bona grazie di mantenere K2! Senza di te saremmo fottuti

Conclusione: Strazio solarium castello parking zone, gelato delle 16.00, scoperta che a Lecco ha piovuto... (ahahahah balordi! 1 a zero per noi.)

Per la cronaca l'uscita era al Mellasc per la fredda ValVedrano (...+12°C)

Ah un consiglio per i prox acquisti...si va di STAGIONALE!!! PhysioArnaboldoTherapy

ciao balordi

Pizzo Mellasc - Val Vedrano - 01

Pizzo Cagamei - Canalone Druet

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Pizzo di CAGAMEI.
In effetti dopo un nome così, l'articolo potrebbe terminare all'istante ma vediamo di riesumare su qualche cadaverata:
La sveglia si sa, di sti tempi non è eccessivamente rigida... con qualche raccattamento in giro per Germanedo ci si imbarca nella beneamata via crucis in direzione Valtellina (quinte ormai consuete per gli scellerati obbiettivi).

Alle 8.30 circa, dopo un paio di conversazioni a 70 all'ora con Rosco alla guida di un pulmino di fanatici, siamo in Valle Arigna, Una valle che ha dato, dà e darà adito alle varie ciurme di sadici ragliatori(aka estremisti).
Equipaggiati di sci e splitboard, i 4 blasfemi del giorno si imbarcano in quelli che saranno 1900m di straziante dislivello per la conquista del pizzo sopracitato, percorrendo il canalone Druet.
Note della salita: Due Skitrabbisti indignati alla vista di due Splitboard e un faraone che che dice di aver fatto l'itinerario circa 15volte.

Il resoconto di vetta ha registrato 2 somari: Giandoleiro e Moretz, che come militari in addestramento nel fango, raggiungono la cresta finale ravanando in quello che poi si presenterà come il tratto più incazzato della discesa, un canalino abbastanza canaglioso.
Per l'altra metà dello squadrone solo due parole: A Perdere.

In discesa, per quanto la neve fosse obrobriosa, ci divertiamo triturando tutta la neve soffice che possiamo raccimolare nella parte bassa del canale così da portare a valle con un certo stile di soddisfazione le carcasse ormai inerti di cui facciamo parte.
Come sempre, il limite del tragitto sciabile ondeggia attorno a quella flebile linea dettata dai due parametri:
- voglia di camminare
- qualità degli attrezzi utilizzati per scendere.

L'epopea è finita, gli ultimi reduci raggiungono la macchina e tutto si conclude verso le 6 di sera con una scarica di pizze e ananas in una location caina nei pressi di sondrio.
Il cagamei ha mietuto.

Canalone Druet Pizzo Cagamei - 01

E anche il monte raDica ci ha puniti..

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Ritrovo allo sbando per un viaggio verso l'ignoto...ripieghiamo prima ancora di trovarci causa un timido nevischio..
Puntiamo la Val Gerola senza sapere bene cosa cercare...persi all'altezza di Morbegno (la svolta della gerola è dura da trovare a bordo di un forester!!) reclutiamo la strada inseguendo una punto con sci già pellati sul tetto...fiduciosi che arriveremo a destinazione.

Al parcheggio un paio di parole con i conducenti della punto ci fan capire che tanto per cambiare sarà una giornata straziante...
Decisi per partire e recuperati un paio di scarponi da snow al noleggio (pk portare qll che hai ha casa non è comodo!!) si parte belli carichi.

Altro test SplitBoard solo faraoni che dichiarano brillantemente "questi così sono faraonici è meglio di una seggiovia" alternato a "800 metri di dislivello me li mangio adesso"....

Più su più o meno a metà gita dopo 2 pause, si sono viste scene un pò meno brillanti e un pò più strazianti....tralasciando i particolari. Alla vetta come sempre ci si riesce sempre a trascinarsi...

Dopo un pò di pugilato con gli attacchi della split e qlc colpo di cacciavite  siamo pronti a scendere nella neve più fresca delle ultime 3 settimane...e neanche a farlo apposta...scende una bella nebbia di qll fitte fitte fitte...

Conclusione....tre curve e una balta...tre curve e una balta...conclusione sulla pista della gerola e un accoglimento con bigliettini al parcheggio sul forester...

MaXi

Monte Ponteranica - 01

Rive di Corda (dal boschetto della mia fantasia)

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Che bisogno c’era di svegliarsi alle 6:30 per trascinare le nostre carcasse fra boschi, sterpaglie e neve ghiacciata non si sa, ma così è andata.

Dopo più di un' ora a giocare a Tetris con sci, frattazzi e liane si risale un pendio con chiazze di neve alternate a erba secca e si giunge alla spianata delle moschee, fra Grignetta e Grignone, si risale l’ultima rampa (l’unica sciabile se non fosse costituita da lastre di ghiaccio) e si guadagna la vetta magnetica.

Accoglienza fatta alle cordate in transito sulla Senigallia e un po' di spin-drift scaricato gratuitamente a chi volesse risalire il canale di sa il cazzo, ci danno a intendere che è ora di scendere. Per questo motivo, infilati sci e frattazzi di cui sopra, si tenta di farla finita anche per oggi, riuscendo solo a infilarsi all’imbocco di un canale la cui discesa, ritenuta troppo esplorativa, viene lasciata alle linci pre-alpine e si opta per risalire (ammennicoli in spalla tanto per cambiare) il dislivello che ci aveva portato a tanto insipiente buco di Grigna.

Tutto ciò per poter crocettare anche la casella “Riv della Corda (o della Croda?)” sul curriculum (sci)alpinistico che ognuno di noi ha riportato in un' apposita sezione del Diario della Signora di Campagna.

Sulla via del ritorno si individuano possibili  linee ghiacciate in ambiente ridicolo, gradabili ad essere generosi, 1+ che per ovvi motivi restano, dai più, poco frequentate.

Andate e Moltiplicatevi

Bona

Ringraziamo il gentilissimo Aurelio, che dalla Sinigallia ha scattato la foto di gruppo.
Riv della Corda - 01

Grignone da Pasturo

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Uscita nel segno dell’ignoranza reso possibile da incognite assurde, quali mutua, disoccupazione e poca voglia di adempiere ai doveri universitari.

Come protagonisti di questa uscita settimanale, volta a scatenare l’ira dei lavoratori, ritroviamo l’indomabile Moretz-Ella, piz-Zitelli ed il Gando-Leiro (vecchia capra di montagna).

Alle 6 puntuali al parco? Ritrovo etico e selettivo, che vede l’abbandono anticipato della spedizione da parte dell’illustre Cenda-Letti,  dall’alto della sua reggia che sovrasta il sobborgo di Germanedo quest’ultimo si guarda bene dal presentarsi per sfuggire al massacro imminente.
Sfruttando le doti del generoso Subaru Forester capitanato da Moretti, la strada che da Pasturo giunge al Pialleral viene dilaniata.

Scarponi, racchette e zaino in spalla, pronti via e in direzione opposta viene avvistato scendere un personaggio importantissimo dell’alpinismo italiano, non possiamo confermare l’identità per motivi di privacy, ma, abbiamo la certezza di affermare che costui faccia parte della rinomata categoria alpinistica “faraoni Biblici”.
La salita non è del tutto indifferente, però siamo premiati all’arrivo in vetta con un suggestivo panorama ed un tepore degno di essere paragonato ad una calda giornata estiva a pradello, che ci vede capitalizzare il sole su  una accogliente panchina dell’esimo rifugio brioschi.

Dopo un po’ di meritato ozio ci prepariamo per discendere il pendio innevato, non senza prima aver scagliato delle fatture al famigerato “Gaucho Gandoleiro”, che imponeva un rientro prestivo per raggiungere la biblioteca (aka casa di gando) al fine di arrovellarsi nello studio.
Come ci si poteva aspettare la salita è premiata da una formidabile sciata, durante questi sublimi momenti il pensier volge ai poveri disgraziati lavoratori che avrebbero meritato anche loro una giornata così afrodisiaca.

2011.01.19 - Grignone da Pasturo - 01

Val Gerola - Monte Salmurano

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E' con sacrilego fare da sciacalli che il Monte Salmurano viene profanato e portato a casa da un duetto di sbandati.
In un perfetto lunedì baciato dal sole e con l'euforica consapevolezza che al posto di essere al lavoro si sta facendo mambassa sulle nevi della Val Gerola, i portatori sani di stoltaggine accorrono e il team questa volta è composto da due canaglie.

Il primo è l'AsenGuest Fabio Trincavelli AKA Trinca, noto giullare di corte dei locali notturni di Sharm el Sheik.
Il secondo è il sottoscritto, tragicamente inginocchiato all'evidente incapacità a governare i nuovi gingilli per la risalita (AKA Splitboard).

Per la salita poco da dire, chi con pelli di foca e chi con ciaspole...è il solito trascinarsi in vetta...

Per la discesa si è sempre A-Perdere e dopo un originale "droppata" dalla stilosa cornice di vetta ci concediamo un paio di urla degne de "l'ultimo dei moicani" su candidi pendii non ancora intaccati dai domenicali colleghi scialpinisti.

Finita la session in fresca e un Trinca che vuole abbracciare la morte dirigendosi "a tutta" verso un salto degno di "doppia da 60" (ah...ecco perchè la neve era ancora vergine!), ci accingiamo a oltrepassare un paio di canalini elettrizzanti che ci porteranno poi alla parte conclusiva su un tracciato massacrato e battuto più che un papiro.

Nota degna di merito: La suddetta gita ha avuto rilevante spicco per il baldanzoso Trinca che si è cuccato la sua "prima" snowalpinistica".

Saluti bei uaglioni, Sfingi e Faraoni

Monte Salmurano - 01

Reseg Up and Down

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Reseg Up and Down!
Ciack si gira anche per la stagione sci-snowalpinistica sulla montagna che è sicuramente un cult per gli invasati di discese...
Il regista è sempre lo stesso: la neve. Mentre le comparse sono Maxi Moretz Berna con l'insolito climber Clozza che ha bastonato sui cliffoni!
Dopo la salita, il generatore in cima ci ha ricaricato le batterie in corrente alternata con il solito 220 di voltaggio.
Un cenno va anche a quelle teste di ca....ne di Anubi di Gandalf e Bona che hanno pensato bene di demolire il pendio il giorno prima!
Polentata faraonica nella piramide di clozza a Moterone dove qualcuno giura di essere stato mumuficato durante il sonno.
Per il resto.. "lo tenga pure".

Moretz

REsegUp 01

26° Raduno Suretta

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Tipico assedio alla ARBITRIUM GLANDUS SEGUGI. (ossia se riesce anche questa è tutto curriculum..)

Qualcuno ha tentato addirittura di guadagnarsi delle gastroenteriti pur di non saltare fuori dal letto alle 5.00
conscio di un esito alquanto negativo. Il migliore è stato <<nono basta la stagione è finita>> (non aveva poi tutti i torti anche lui).

Sta di fatto che il nostro caro BERNACCA non c'ha azzeccato una fava e l'ultima occasione per concludere in bellezza va a infilare un filotto che meglio non gli poteva andare.

Eh ggià sante parole quelle di giovedì: <<domani ultimo giorno prima di un weekend di m...a>>.
Inizia il ponte, viavai di camper e noi che già pregustiamo il sapore della nostra n-esima "conquista".
<<Ma sì dai, tanto mica vanno ad azzeccarci col tempo.>>

<<ok domani partenza ore 5.45.. coooosaa?!? ma sei scemo? i pensionati van sù a quell'ora, nono facciamo più tardi>>
Ma va beh, ormai è fatta.

5.00
Sveglia con rutto e flatula di quelle manco impensabili, la mente va subito a 4ore prima si stava divorando un Kebap faraonico da Pietro.

5.45
Carichiamo il nostro animale da basto e iniziamo ad andare sù (sapendo anche noi in cuor nostro che 99su100 era una sconfitta) ahah!

7.20
Puntuali siamo sopra la diga di Montespluga.
E quasi stupefatti: <<te guarda là che c'è già sù gente che sale, facciamo l'iscrizione e partiamo>>.

8.00
Riusciamo a partire...inizia la via crucis... I primi 250 metri è pappa. Solo gente che affonda con tutta la gamba.
Ritmo indiavolato e inizia il recupero sugli apritori. Passa forse un pò più di un'ora che siamo già in testa alla carovana.
E...sorpresa! Davanti a noi nulla. solo whiteout.

Tracce finite, <<e ora? qualcuno la sà? destra o sinistra?>> iniziano i consulti. <<altezza? bah forse 2500 forse 2600? sicuramente>>.
Strumenti sbarellati dalla pressione... Il vento soffia e insieme tira solo Acqua e Vento (magari fosse neve!)

Beh solo un 60enne prova a guadagnare altri 60 metri ma desiste pure lui.
Ooookkk!! si scende... girano discorsi <<sèsè abbiamo provato a sciare anche su roba peggiore...>>
Il fondo è una specie di GEL d'acqua sopra uno strato di qualcosa tendente al solido. Un massacro...

9.40
Abbiamo già concluso con l'escursione. Semplicemte da carcere...
e anche per questa volta la stoltaggine degli asini è andata a segno.

Mattinata conclusa con la santa messa in onore degli amici del CAI stradastorta periti al suretta nel lontano 82.
Colonna sonora? sicuramente lui: GIUSEPPE ORLANDI....chiiiiii? il mitico CALUMER!!

ASENPARK SEMPRE COMUNQUE E OVUNQUE
PS: Un caloroso saluto va anche ai mitici BALLA COI LUPI che con la loro altrettanta stoltaggine condividono con gli asini qualche uscita.

Gando

{boncko}/26suretta/{/boncko}

Cavallina e Fiammifero

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E così siamo ancora qui a parlare di sciate, piste, impianti e...NEVE.  ahahahahah!!

Sembra ieri quando le ultime parole sentite in un parcheggio, dilagnato da attrezzatura invernale, facevano pensare a una definitiva resa per la stagione sciistica 0910...invece...
Gli asini, come la ben nota definizione dice, sono animali cocciuti instancabili e secondo leggende non fondate (ma che calczano a pennello) anche un bel po' ignoranti. hehehe

Location: Madesimo       Data: 17 aprile (da carcere)
Partiamo presto per sfruttare al meglio il mattino, neve "pregio pregiolli", poca gente e sole accecante con temperature da pradello.

Poco da dire sulla mattina in pista (a parte una registrata di andazzo tecnico per beppe).
Le puntalizzazioni sulla giornata in oggetto sono semplicemente due e di carattere freeride:
- Cavallina
- Fiammifero.

Due canali davvero caratteristici della valchiavenna che sono facilmente raggiungibili con la funivia del Groppera.
Demoliti a dovere e agghindati per bene con un paio di varianti per rendere il tutto un po' più "asen", i due tracciati si sono rivelati davvero commoventi e a tratti impervi.

Qui sotto le foto della giornata.
(non appena caricheremo i video su youtube lo comunicheremo. riguardo ai video ci sono novità in arrivo. stay tuned!!)

hola bagai!
.Berna.

{boncko}/cavallina-fiammifero/{/boncko}

Noo FFiga!!

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Sabato "da dimenticare" per i ragazzi...Abbiamo cercato a tutti i costi di prenderci una batosta e siamo anche stati molto bravi a procurarcela..hehehe..

Qui sotto la descrizione di una giornata surreale dove le uniche parole sentite sono state NooFffiga..alternate a qualche canzone dei Darkness (unico cd ascoltabile del Forester!! ahahahah..)

Nottata a bordo strada in Val Chiavenna, assedio al Piz Ferrè terminato al bivacco Cecchini, sciata ingurdabile su neve vergognosa, un ritorno a Lecco straziante con apoteosi bagno a pradello e tentativo di aperitivo al Tnoy's Bar.

Partenza venerdì sera a mezza notte e mezzo da Lecco, destinazione: Val Chiavenna.
Arrivati ai primi tornanti per andare a madesimo accostiamo a una piazzola per dormire.. Bona e Berna in tenda, io e Moretz nel sacco a pello sotto le stelle (migliore albergo secondo qualche alpinista!!) e in effetti è stata la parte più bella di questa gita straziante!! Alle 2 si dorme...

Sveglia alle 5 e mezzo, destinazione: Passo dello Spluga.. Il freddo e il vento sono devastanti. Moretz mette addirittura la maschera per non sentire freddo agli occhi! ahahahah..

Cerchiamo di capire da che parte può essere il Piz Ferrè.. Purtroppo parte da un pianoro di mezz'oretta a piedi e poi si inzia a salire. Dopo 3 ore strazianti di salita arriviamo al bivacco cecchini, per arrivare in vetta ci vuole ancora un traverso in piano e anche un pò in discesa e poi si sale alla vetta..non ci sono state molte parole, solo gente che voleva sparire.. Così decidiamo che quella era la nostra vetta!!ehehe..

Si scende. Neve ingurdabile..crosta da vento, neve fredda sotto e un pò di righicciata nella notte. (AKA mezzo ingovernabile!!) Solo cadute e demolizione morale!!! eheh..

Arrivati alla macchina un pò di sole con gente sradicata al suolo(c'è un video che documenta questo scempio!!ahahah..) Un pò di buona bresaola a campodolcino!!

Arrivati a lecco con colli spezzati dalle ronfate in auto e cambi alla guida per sfinimento dei vari "piloti" abbiamo optato per un bel "bagno" al lago con polmoni assiderati e un tentativo di aperitivo al tony's bar, ma ci siamo ritirati sulla porta di ingresso per sfinimento..eheh..

 

Conclusioni della giornata:

Non andate a fare il Piz giusyFERRè perchè è un massacro di traversi insciabili
e speriamo che la stagione scialpinistica sia finita..ma come al solito non è mai detto..ahahah!!

Per questo sabato segnalate anche cordate di arrampicatori AKA Cenda e non so chi altro su KundaLuna in Val di Mello (secondo indiscrezioni sono usciti domenica mattina..ahah) aspettiamo informazioni

..e un Kamel traditore dell'uscita alpinistica(beato lui..ahah) in medale non si sa su quale via!!

 

Le solite foto..appena riesco mettermo anche i video..eheh

{boncko}/PizGiusyNooFffiga/{/boncko}

MaXi iL RaSta

Canalone Bobbio al Resegone - Discesa in sci e snowboard

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Domenica 14.marzo.2010 Berna Bona e Moretz sono scesi dal canale.

Maxi con la solita strategia degna di qualsiasi battaglia in stile "age of empire" è arrivato all'attacco (dopo 2 ore di avvicinamento) per poi tornare a casa per un impegno improvviso...ahahah!

Dopo una lavorata salita a colpi di ramponi e piccozze, siamo scesi a destra della piccola guglia che svetta poco sopra la sella del bobbio.
Neve in ottime condizioni, sciata spettacolare. Il pendio sfruttato è la parte che riceve meno sole e che mantiene la neve più fredda e farinosa.

In seguito alla parte alta è arrivato il tratto nel canalino, aiutandoci con la corda. E dopo le ultime curve nella parte bassa, abbiamo affrontato (con tavole e sci in spalla) anche il salto roccioso che tronca la linearità del bobbio, attrezzando una corda doppia per la calata.
Lo spettacolare tracciato di discesa ci ha permesso di raggiungere direttamente il sentiero 5 (che porta da erna a passo del fò) stando sempre nel canale.

spedizione "in casa", originale, adrenalinica e davvero unica!

Moretz Berna Bona e Maxi


Calando uno zaino, nell'intento di alleggerire la sosta organizzata per la doppia, c'è stato un malinteso da parte di chi ci osservava da erna. Nelle foto qui sotto, oltre le poche foto fatte (causa batterie scariche), trovate l'articolo de "la provincia di lecco" pubblicato il giorno dopo, dove si spiega l'erroneo intervento dell'elicottero. Ne approfittiamo per scusarci indirettamente con il soccorso alpino per il disguido non voluto e non causato da noi.

Canalone Bobbio 01

 

Resegone at Sunrise

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Penso che questa sia una delle "salse" in cui mancava di vedere il resegone!!!

Viste le belle nevicate di ieri..abbiamo optato per una dolce sveglia alle 3:30 per goderci per primi la fresca al resegone!!

E così è stato. Cordata Berna Niciz(demolito già prima delle forbesette) e Maxi(demolito alla discesa dal letto!!) ci siamo fatti una bella scampagnata verso la vetta tracciando il sentiero, fin dalla macchina in neve fresca!!

Arrivo in vetta con sfinimento alle 7:15 con un alba davvero spettacolare.. cartello con dedica per il carletto appeso alla porta del rifugio e poi giu per i soliti pendii del resegone..nella loro forma migliore!!

Apoteosi della gita: Gente che ci fermava sui tornanti per chiederci se era praticabile la strada, visto che alle 8:15 eravamo già diretti verso casa..mmm..

Un pensiero particolare va a Berna che dopo essersi preso 2 giorni di ferie ha deciso di rientrare al lavoro in ritardo diretto dal resegone!! Mhaaaa....

Come al solito... a voi le foto!

ReseSunrise [01]


MaXi iL RaSta

 

 

Pizzo 3 Signori

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Buona uscita alpinistica per i ragazzi oggi!!

Cordata sfinita di maxi cenda(disperso) moretz e berna!!

Tranquilli cenda si è disperso ancor prima di scendere dalla macchina aprendo la portriera dicendo: "No no.. io non riesco ad arrivare in vetta" in effetti non è arrivato neanche a 1/3 (e non è per infierire!!ahahah..)

Salita al Pizzo3Signori con tavole e sci dalla valle d'inferno (una valle dispersa nella bergamasca!!)

Il solito massacro in salita e il solito divertimento in discesa.

La neve molle a salire ha dato la possibilità di vedere ancora gente gattonante alla Favresse per non sprofondare!!Per maxi AKA io riproposta la faccia da sfinimento del grignone!!

Il massacro si è concluso cmq con una bella sciata..in alto ancora bella fredda in basso talmente molle da rendere ingovernabile il mezzo!!

Chicche della giornata: il "rifugista" (o cosa diavolo..) che saluta a mugugni e batte la traccia con un badile sulle spalle in jeans e racchetta rosa fosforescente!!

Ma quella più rimasta impressa nella mente(..di moretz..) la tipa di Ornica, che fuori casa suona la cornamusa!! Moretz non ha parlato di altro in macchina(..oltre a qualche battaglia del 2theBEAT)

Adesso vedo di tirarmi insieme e mettere qualche foto che merita..al massimo a domani..

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MaXiIlRasTa


Pomeridiano Sodadura

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Pomeridiano al Sodadura per Cenda e Maxi qst pomeriggio..."grazie" a una risonanza magnetica a entrambe le ginocchia per me, e alla falsa vita da universitario per il Cenda!!!eheh..

 

Un bel giretto alla vetta del sodadura..saliti dalla cresta NW(..qll di sinistra)pk ritenuta più pianeggiante e meno faticosa dal falesista(AKA Cenda)!!

Arrivati in vetta con un pò di stanchezza giò driz per il pezzo più pendente grazie alle condizioni della neve davvero bella!!Trovata addirittura della polvere..

in mancanza di funivie alle 6 di sera siamo tornati a casa per un sentierino assediato con gli sci nonostante la poca presenza di neve..eheh...

Il solito giro molto divertente!!

Ecco alcune foto..Beccatevi cenda cosa se la scia(Anche nella sequenza spettacolo!!ahah..)

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MaXi Il RaSta

Caimi: Discesa in Sci e Snowboard

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Domenica iniziata all’insegna dello “scazzo ontologico” quella appena trascorsa. Una mattina in casa a pensare a cosa si sarebbe potuto fare, al tempo nè bello e nè brutto... Poco prima dell’ora di pranzo la proposta di Moretz: Caimi.

A poco a poco la convinzione si fa largo e due ore dopo siamo ai Resinelli.

L’incontro inaspettato con il Guerra in “via Caimi” accende gli animi; così si sale decisamente carichi, ripassando la via di discesa. In cima al canale un salvataggio degno di Lev Iaschin (la piovra dell'est o il ragno nero…qui ci sono diverse scuole di pensiero) da parte di Moretz evita al mio portafoglio e di conseguenza a noi il cambio di itinerario: la giornata si sarebbe potuta concludere nel Porta anziché nel Caimi.

E poi giù tesi e concentrati: prima parte sopravvivenza, poi un po’ di neve “grumosa da slavine e tracce” e infine qualche curava ampia e un po’ di velocità. Come nei casi migliori si tolgono gli sci a pochi metri dalla macchina.

 

Bona

 

 

 

 

 

6° Raduno Scialpinistico al Resegone

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Oggi in occasione del 6° raduno sci alpinistico Morterone-Resegone, il team Asen park non poteva di certo mancare...

Il tempo uggioso e le minacciose nuvole non hanno scoraggiato i ragazzi del team che in compagnia dei soliti balordi sono saliti in cima.
Neve pesantina, ma come al solito la simpatia dei compagni trovati a reso incredibile la giornata!

La manifestazione è organizzata ogni anno dalla Pro Loco di Morterone nell'ultima settimana di febbraio.
E' un raduno a carattere amatoriale per gli amanti della montagna in tutte le sue sfaccettature: escursionismo, scialpinismo, backcountry.

Un saluto ancora a quel fanatico di un Carletto, a Fuma lo splitter e a tutti i soci "Balla Coi Lupi" che hanno reso la permanenza al rifugio Azzoni davvero divertente e spensierata.

Moretz & Berna

Raduno 2010 Resegone 01

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