Ghiaccio

Guerrate Casalinghe

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Cascata Val Boazzo - 01

"Hi friends, mio nome è Joseph e sono diventato Asen last year!
Dovete scusare per mio italiano peggio, ma io vivo in Vail (Colorado) e no è importante parlare bene italiano.

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Insanes in Saina

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Cascata della Troggia - 01

Prendendo in prestito lo slogan di una nota ditta di articoli di montagna, la Monte Mario, che così più o meno recita: "Alcuni lo chiamano pericolo, noi lo chiamiamo martedì", anche noi decidiamo di giocarcela in infrasettimanale, prendendoci un giorno di ferie.

Per raggiungere la meta prescelta bisogna passare in un orrido sul Cocito, una sorta di girone dantesco (quello degli storni), perchè è necessario essere un po' storni per andare a mangiare freddo in un postaccio simile...

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I Tre Moschettieri e la ricerca del mugo selvatico

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mughiCapo pattuglia chiama corvo
Capo pattuglia chiama squadra B:- Panzeri!- Cendali!- Nonno guerra!.....
Squadra B tutti presenti!
Ritrovo al parcheggio degli on icers con cendali in classico ritardo.

Ci presentiamo nella valle oscura, dove veniamo accolti con "Brioches fresche", forse perchè la temperatura all'interno del bar era di -18 (avvistati spetnaz con sacchi a pelo in adamantio).

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Boazzo Night Tooling

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Val Boazzo - 01

Caro diario,
questa sera dopo il lavoro, io e altri 3 bambini ci siamo andati a fare "la Boazzo", dato che per me era la prima volta ho pensato bene di coprirmi come un Inuit nel periodo più freddo del circolo polare artico, e di fatto la scelta si è rilevata la più sbagliata della serata…inversione termica e: BALLABIO 0 MORTERONE 3 palla al centro.

Ci dirigiamo come skyrunner verso il primo risalto che richiede la

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Pedro Enriquez de Acevedo conte di Fuentes

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Couloir di Pontresina - 01

Se il signor Pedro Enriquez avesse saputo che il suo nome sarebbe stato legato al nostro centro commerciale preferito, nella sua esistenza forse avrebbe preferito fare il maniscalco...

In una stagione abbastanza avara di risultati (sembriamo i gemelli del Calcio Lecco di quest'anno), anche portare a casa una salita valutata F meno meno (come l'attuale rating dell'Italia) è fonte di grosse soddisfazioni.

L'equipe di questa domenica è pure imbottita di stranieri e fuoriclasse, ma la

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Canyon Silvaplana

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Giornata incerta quella del 27 febbraio, in fondo poco meno di un mese al 21 marzo...
Incerto l'orario...8:30? 9:00?
Incerto il luogo di destinazione... Pontresina? Canyon? Rimini?

incerto il compagno di cordata, che dopo 10 minuti passati in compagnia degli asen ha deciso di abbandonarmi in quel di Lecco liquidandomi con un "io torno a dormire", costringendomi ad un rientro in treno nonchè ad una figura da superpirla al mojto....

tre le cordate impegnate:

Max bestemmiante sotto i blocchi disgaggiati da l'uomo nero War (nero ma comunque sempre molto alla moda)

Cenda in tenuta da Luca Sardella e Gigi che perde i ramponi per strada.

una terza cordata formata da Oliviero Toscani (che ringraziamo per le foto) e dall'uomo delle Nomic...che se non sta più che attento rischia di farsele rubare.

Per il resto non ho idea di che cascata abbiamo salito, non ho idea del dislivello e nemmeno della difficoltà, ho come l'impressione che tutto sia stato un tergiversare per finire a sbronzarsi guardando mamme figlie e nonne passeggiare con le buste dell'iperal.

Da segnalare: "quest'anno solo trad!, terzo grado ma trad"(maxi) , "noi...chi si porta lo zaino poi se lo tiene, è sempre stato così chiedi anche a Clozza...", "velocità poca...direi 75","si si,è una salita che fa curriculum ma non è che poi la ripeti"(entrambe Cenda) , "facciamo il secondo giro di braulio?"(War in tenuta autunno inverno 2010).

Canyon Silvaplana - 01

Pontresinasen

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La meteo prevedeva per domenica 20 una giornata uggiosa; fortunatamente nella stagione invernale anche col maltempo riusciamo a trovare luoghi dove andare a pericolare senza grossi problemi.

Pertanto siamo in grado di ritrovarci alle 7,15 del mattino e cazzeggiare per circa 45 minuti prima di reperire una meta dove ficcarci tutti: stare a letto al mattino un po' di più ci fa veramente schifo ?!?

Il Moretz si scarica immediatamente dal team odierno, dichiarando che comunque aveva già intenzione di andare al Resegone: sospettiamo che abbia un sesto senso ed in tal modo riesca ad evitare di trascorrere giornate nella follia....

La stable resta composta da 4 Asen, ma subito tra di noi si intuisce che oggi sara' il Cenda's Day.... Cloz, Maxi & War saranno solo dei comprimari.

Diciamo solo che alla fine riusciamo a salire il Couloir di Pontresina in non ottime condizioni (aveva la febbre).

Ma ancor di più la febbre (da delirio) si era impossessata del nostro Cendaletti che tra le tante "stravaganze" della giornata:

- Attacca la cascata partendo da destra e spostandosi progressivamente verso sinistra,va a finire immediatamente sopra la linea dell' altra cordata Asen. Siccome possiede la grazia di un cavatore di marmo delle Apuane, il nostro riesce a scaricare sulle teste degli altri malcapitati una serie di iceberg che avrebbero affondato la Royal  Navy...

- Abbandona Maxi & War a far su tutte le corde, scendendo da solo dal pendio urlando a squarciagola :"Tooh! Tooh"...

- Improvvisa una drammatica session di Guitar Hero con la picca; avvistato Jimi Hendrix in un doppio backflip nella tomba...

- Ci ammorba per circa un'ora distribuendo pagelle al Team Asen, manco fosse Paolo Ziliani...

- Al Fuentes fa letteralmente esplodere un pacchetto di arachidi, seminando il panico tra la folla, ormai convinta che fosse un attacco di Al Qaeda...

Riusciamo a riportarlo a casa con le nostre povere mascelle fratturate dal troppo ridere e con una ammonizione: "DON'T TRY THIS AT HOME", perchè ti ricoverano...

Ciao

Dispersi in Val Fontana

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"Ciao Cenda, ci saresti per una infrasettimanale su ghiaccio, magari il prossimo giovedì ?"
La risposta, via SMS, non si fa attendere ed è una frase sconnessa che tira in ballo anche Satana e altri demoni....
Comunque la proposta viene accettata.

Orario di ritrovo: ore 4,00 con direzione la Val Fontana. Nel nostro mirino il Supecouloir del Combolo.... e parlare di mirino quando si possiede un paio di moschetti medioevali a retrocarica è tutto un dire.

Come due pugili suonati riusciamo pure ad infilare le catene da neve sul macinino e riusciamo ad entrare nella nostra valle di lacrime.
L'ambiente è abbastanza di impatto e ti fa pensare che forse, una volta tornato a casa, faresti meglio a vendere tutta l'attrezzatura da ghiaccio ed acquistare un ferro 5 per giocare a golf...

Killer Cenda si propone da primo sul tiro d'entrata, apparentemente mansueto, solo apparentemente però: dovo aver verificato che  man mano che guadagnava metri, il ghiaccio si deteriorava sempre più, va a pescare un provvidenziale jolly in una pianta salvatrice.

Come direbbe coach Dan Peterson: "numero!!!"

Siamo dentro allora e continuiamo a ballare... un centinaio di metri interlocutori ci portano fin sotto al secondo salto verticale.
Questo me lo becco io e con un culo spaventoso incoccio nel più bel ghiaccio della stagione: ne veniamo a capo con le braccia cottarelle, però cosa piglia!

Non pigliano però le corde, che si intirizziscono non poco e non vogliono più fare il loro mestiere. Da bindelle si sono trasformate in metri da muratori.
Per giunta anche le lancette dell'orologio hanno corso un po' troppo veloci e, con forse esagerata prudenza, decidiamo di fare dietro-front dopo un altro bel tiro in goulotte.

La discesa ha il suo perchè... ma il clou della giornata doveva ancora arrivare....

La War Car parcheggiata sul ghiaccio duro della mattina, una volta che le temperature diurne hanno toccato picchi scandalosi, decide di voler infossarsi nella neve molle, come se dovesse diventare parte integrante della Val Fontana fino al disgelo.
Un delirio di un'ora e mezza di lavoro con il cric, sassi del fiume, arbusti e noi sempre più demoliti, alla fine da i suoi frutti.
Il macinino viene sbloccato e noi possiamo fuggire da questa follia...

cascata del Monte Combolo - Val Fontana - 01

Carcasse/The Boogeyman in Val Arigna

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Tra i vari motivi per cui ci si può appassionare di un posto, c'è anche il ritrovamento di carcasse di animali.
Così è avvenuto in una ricognizione in Val Arigna, dove ci siamo imbattuti nei resti di un quadrupede nostro cugino, smembrato e divorato da non sappiamo quale bestia famelica.

Visto lo strazio compiuto, il Panz ha cominciato ad avvertire la presenza degli orsi (ipotesi ancora da confermare)...
Questo è bastato per fare tornare gli Asen sul luogo del delitto ad un mese di distanza, stavolta per risalire una linea ghiacciata nei paraggi (ed anche per sfuggire all'eventuale orso, che non dovrebbe essere un cascatista...).
Il team finale di trapper era così composto: Cloz, War e lo special guest Mick Mandelz, esperto risolutore di passaggi scabrosi.

La salita della goulotte (se così si può chiamare) alla fine ci porta via quasi una decina di ore della nostra misera esistenza e la discesa (in doppia) viene praticamente fatta tutta al buio (per fortuna non tutti si dimenticano delle frontali).
Tra i momenti da ricordare: Una ghisa poderosa nelle braccia (evitabile con particolari indumenti) ed un Exentric Beghelli (nel senso di salvavita), scagliato in una fessura nel momento più opportuno.
Grazie ai poderosi caloriferi del Clozza le corde (già utilizzate il giorno prima) resteranno asciutte tutto il tempo e non ci creeranno problemi di sorta Smile (al limite il nostro Asen le avrebbe scaldate con il lanciafiamme portato in cascata).
E come dice qualcuno: "io Vertical lo compro perchè ha belle foto, ma non lo leggo"; pertanto è inutile perdersi in ciance e parlare di numeri e lettere, ma sorbitevi le nostre immagini...

The Boogeyman - 30 gennaio 2011.

The Boogeyman - Val Arigna - 01

Promenade - Val Masino

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Dal francese "passeggiata" e dopo la spedizione di settimana scorsa su Pirolin Pirolina, il curriculum non si riempe certo di nomi poderosi del tipo il "mostro" o "mefisto" ma di itinerari di piacevole bellezza.

Poco da dire a parte molte cordate...il tutto si è svolto nell'ombra dei due faraoni Cendali e Gigi Barba che hanno aggredito Merdarola...aspettando l'articolo del faraone inneggiante la domenica delle palme!

Promenade - Val Masino - 01

Cermenati Channel

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Mario Cermenati (Lecco 1868 - Castelgandolfo 1924) è stato un politico italiano.

E' ricordato a Lecco con la dedica di una piazza dal 1927 ed un monumento bronzeo, requisito nel 1943 e sostituito con uno marmoreo scolpito da F.Modena. Esso sorge nell'omonima piazza, un tempo detta del grano, prospiciente il lago.

Così recita, per sommi capi, Wikipedia....

.... noi, che andiamo ogni tanto in montagna, sappiamo che al Cermenati sono stati dedicati anche la cresta della via normale della Grignetta (guarda caso, detta anche dell'asinino) ed un canale al Resegone.

Siccome è indecente non pericolare un po', abbiamo deciso di salire quest'ultimo itinerario, fregandoci delle possibili condizioni dello stesso.

Panz & War dicono che si può fare e si iniettano dentro nel sopraddetto canale, noncuranti del fatto che, lo stesso giorno, il mitico Gigi Del Barba (che qui salutiamo) ha ivi organizzato una faraonica spedizione in stile Monzino all'Everest...

Risultato: c'era dentro più gente lì che nell'omonima piazza!

A documentare il tutto, pensiamo che bastino le foto.

Unica nota drammatica, l'esplosione della lattina di red bull nello zaino del War, colpita con millimetrica precisione da un bloc de jazz planato dall'alto; lo zaino sta bene, ma adesso odora di big babol...

Ossequi!

Canale Cermenati al Resegone - 01

Y = mX+q

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Ore 7:00, il ritrovo viene invaso da una cordata di muratori armati di lanciafiamme che assaltano il tetto dei capannoni circostati in stile Himalayano, con portatori, trabattelli e piramidi umane...
La special Guest Meretz decide di far capire di essere uno di noi facendosi cazziare dai Caramba mentre aggredisce una pianta a suon di Monster...
Dopo il classico ritardo i bombardieri, tra cui uno armato di bomba intelligente (Ganjolf) spiccano il volo con la missione di radere al suolo Gressoney.

Sulla vettura di Moretz guidata da me (in quanto il legittimo proprietario non è in grado di intendere e di volere) Mastino supplizzia i passeggeri in 4 quarti e con 2 battute a testa.
Mini pausa autogrillica dove per gioia di tutti apriamo gli occhi sul senso della vita, apprendendo che qualkuno è in grado di metter su 20 kg di muscoli in 6 mesi.
Piu' ci avviciniamo all'obbiettivo, piu' la temperatura aumenta, fino ad arrivare ad un +12° che ci fa credere nella solita sconfitta. Come per miracolo a Gressoney la temperatura è un po' piu' bassa e riusciamo ad attaccare... Obbiettivo: Y

Visto che ci sentiamo dei faraoni prendiamo 6 viti per cordata, facendo calcoli spannometrici tipo: bhè 2+, una ogni 10 basta...
Solo gente che poi avrebbe piantato anche lo sterno del compagno di cordata per assicurarsi!
Cascata un po' magra, e ghiaccio leggermente catastrofico ci danno la giusta motivazione per demolire la cascata a colpi di ascia bipenne...
Visto il nostro SEX aPPEAL estremo, decide di venirci a trovare anche un meteorite sparato direttamente dall'isola dei Gormit AKA isola di GORM...
Nonostante i tentadivi di Clozz di demolire la cascata con fuochi fatui riusciamo a compiere anche l'ultimo tiro, con cascata che suona come un sarcofago scardinato.
Un traversino alla Hinterstroysser ci porta ad una pianta faraonica che ci invia a basso con una bella doppia.

C'è ci scende e c'è chi sale, mentre ce ne andiamo, Gando affronta l'ultimo tiro...
Una volta arrivati alla base della parete abbandoniamo al loro destino, dopo qualke urla di incoraggiamento, la cordata composta da Artur Fonzarelli, Iva Zanicchi ed il Cavallo Goloso..
Rondiamo sotto la cascata per vedere lo svolgersi della situazione fino a che il buio non ci costringe ad entrare in un barettino faraonico e molto stiloso, sembrava di essere nelle trame della camicia di Moretz...
Dopo un' oretta abbondante si presenta il fantasma del Natale Passato, con scintille scaturite dai ramponi che mordono indignitosamente l'asfalto...
Pacche sulle spalle e tutti fuori dalle balle perchè il nostro stile è: COLPIRE CORRERE E NASCONDERSI... Da veri Scozzesi...

PS: un po' di onore và anche a Cengia e War che sono stati puniti da un ghiaccio cadaverico su una cascata piu' dura li in zona.. Vogliamo ricordarli cosi', con la mano che si muove orizzontalmente davanti al collo...  _OO

Un camoooosss a tutti,
Panz

Ypsilon Gressoney - 01

L'inarrivabile traguardo del 21 marzo 2011

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Quando torni alla macchina ed incontri una gentile sciura, che esordisce con queste parole:

"Bravi ragazzi, io ho la casa qui e non ho mai visto nessuno salire quella cascata da dove arrivate voi...
anzi, a dire il vero, non ho mai visto neppure quella cascata, visto che è sempre coperta dalla neve...
si, si , perchè penso che sappiate che quello in realtà è un canale di scolo, da cui spesso si scaricano delle valanghe..."

Infatti; nel video qui sotto potrete "apprezzare" quello che ci era accaduto circa un'ora e mezza prima del simpatico incontro con la signora.

La location è una simpatica cascatella di ghiaccio nella valle di Gressoney. I partecipanti alla gita sono tre Asen (Cenda - Panz - War) + 2 special guest star: Zio Aronne ed il Michelone.

Noi speriamo che ce la caviamo....

Gressoney avalange - 01

MA DOVE SIETE ANDATI DOMENICA? BOOOO

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Aleatoria spedizione al diavolezza. Aggredita una cascata di neve ma il main event è stato sicuramente l'incontro con il celebre alpinista e scultore Ezio Stimato (di cui si riporta qui sotto una testimonianza) che ha effettuato circa 35 ripetizioni della cascata in autoassicurazione.


Tentativo di discesa in snowboard da parte del guerra,conclusosi con il kilometro lanciato in versione armin zoeggeler!


Apoteosi al fuentes ricordando agli amici del b.k. che asen park è contro il proibizionismo.
Ci siamo salutati lasciando una porta aperta, un progetto estremo che richiederà un assedio che poco centra
con lo stile alpino, con portatori e campi avanzati... la nord del trabatello faraone.

Una struttura artificiale che ha fin'ora respinto i tentativi delle cordate di punta provenineti anche da oltreoceano.

parole chiave della spedizione : chamber zero, jhonny roy ed etica

Moretz

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