Arrampicata

Omaggio a Walter in Asen Style

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“TU!!! ..tu che sei la New Entry…..tu che sei la Guest Star…” Insomma….una serie di sviolinate “a perdere” tutto per convincermi a scrivere!! RAGAZZI…..poi però voglio il titolo di “Asen ad Honorem”!! ;-)

Vi dirò...all’idea mi son sentita particolarmente imbarazzata (..quella tiratacche muraiola che parla di Alpinismo?? ..Mah..che avrà da dire?!?) ….poi però ripensandoci..mi sento un po’ (tanto) onorata!

In realtà credo non ci sia bisogno di essere un Alpinista esperto, con un curriculum da pergamena o una “collezione” di 4000 nello zaino per capire che stiamo parlando di un UOMO, un Sognatore che qualcuno ha definito un Dio mortale (esatto!!…UN FARAONE!).

Walter Bonatti ci ha lasciato martedì 13 Settembre 2011 ma chiunque viva la montagna con Passione e con lo spirito di chi ama profondamente la Libertà in tutte le sue forme e le sue espressioni: che sia roccia, che sia ghiaccio, che sia cresta o sentiero Sa che il ricordo di quest’uomo resterà per sempre impresso nei luoghi che l’han visto passare e nel cuore di chi vi metterà mano.

Noi uno di quei Luoghi ce l’abbiamo proprio qui, sopra la testa: Via Bonatti, Corna di Medale.

L’idea arriva nel primo pomeriggio di Mercoledi, mi giungono strane voci di fiaccole, statiche, frontali…. (???) "facciam la Bonatti al Medale in notturna!?".
L’idea in effetti è interessante. Allestire qualche fissa nei tratti in traverso, in modo che chi vuole, quella sera può salire la Sua via! … Metter luci alle soste…… BELLO!! ….poi c’è Crippa che sa ingaggiare tutti (tranne uno, va beh!)………

“Bravo Cenda…bella l’idea delle luci alle soste le hai trovate?” .. “NO” …

Parte la cordata Raboni-Crippa-Cendali (si perché qui è come a scuola ci si chiama per Cognomi…..anche se vista l’età mi sento più la maestra zitella), pieni di ferro, corde e…pochi liquidi. All’Asen Park se sei una signorina…non ti preoccupare, loro sono per la completa e più totale parità dei sessi… tant’è che quando mi son caricata zainetto e 2 statiche sulla schiena nessun cavaliere o principe…o Conte…..si è gentilmente offerto, quantomeno, di dirmi: “ma sei sicura?? Guarda che c’è da far quasi tutta la ferrata prima di arrivare all’attacco…..ci sono 65° all’ombra più il 2000% di umidità….”

Dopo la sudata del secolo a tirar catene peggio dei campanari alla domenica, finalmente mi lego ..una …due ….. TRE corde, un sacco di ferro, rinvii british style di Crippa… ILA:PESO NETTO 50 Kg……LORDO: meglio non dire niente…sono una signora!

Primo tiro: piazzo la fissa.

Secondo tiro: piazzo la fissa (ditemi almeno che vi son servite……………!!!!!!) …Si assiste a scene improponibili, di chi tenta di esibirsi in un mezzo pendolo carpiato a due metri dalla sosta (meno male che c’era la fissa..)

Parto per il terzo…..c’è già da accender la frontale. Collego il terzo e quarto tiro, arrivo in sosta e spunta la Luna. Lecco dall’alto sembra un bracere…..E’ BELLISSIMO!

Per gli ultimi 2 tiri, più ravanosi c’è bisogno di un spirito un po’ più Asen…..a me il brevetto ancora non l’han dato. Parte Crippa…accecato dal mio faro BD e con un finale traverso estremo agricolo ci porta fuori dall’ultimo tiro!

Intanto ci raggiunge in iper velocità la cordata di SuperClozza che (BAGAI..!!) salta tutti i rinvii…..portandosi dietro il Bona e un Berna “formato lucciola” (..avvistata lanterna posteriore fissata..a non si sa bene cosa)……

L’improvvisata purtroppo, in quanto tale, non ha avuto un gran numero di adesioni ma la fila di frontali sulla parete del Medale (oltre ad aver più volte allertato il soccorso alpino….) ha certamente suscitato qualche piccola emozione in chi sapeva cosa stavamo illuminando!

Grazie Walter!!!

Omaggio a Walter - Via Bonatti in Medale - 01

Chiedi a settantasette - Cadaresenemesi

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Per ora stiamo formulando solo delle ipotesi.... la domanda è : "ma chi diamine ce lo fa fare, ultimamente, di andare a pericolare su fessure di granito integralmente sprotette?
Una soluzione possibile è che tutti siamo bersagli del progetto commerciale della BD (e di altre marche affini), con lo scopo di vendere il maggior numero possibile di attrezzi da incastro (leggasi friends).

Ovviamente anche noi, fatti prigionieri dal nuovo fashion del "trad", ogni qualvolta abbiamo due dobloni in tasca, ce li andiamo a giocare dal nostro socio DoubleG, che è contemporaneamente sia vittima sia ultimo emissario dei signori di Camalot...

Pensa a quando decideranno che è l'ora di vendere un po' di attrezzi per l' artif new age.... basterà pubblicare un po' di articoli di personaggi "fighi" nell'alpinismo attaccati su improbabili micro-arnesi, scrivere qualche guida sui nuovi santuari delle "staffe" ed il gioco è fatto.... la vendita di rurp alle stelle!!!!

Torniamo a noi: a 'sto giro ci dirigiamo in uno dei templi dell' arrampicata in fessura, Cadarese, dove a detta di qualcuno : "gli spit psicologicamente disturbano".
Sarà che noi siamo già psicologicamente disturbati, che non abbiamo avuto bisogno del nostro analista per provare (chiaramente non per riuscire) a salire le "Cracks" con accanto le luccicanti piastrine del demonio e solo coi nostri friends...

Ho detto per provare e non per riuscire, poichè il nostro livello di pippaggine è tale che per arrivare in catena, anche sui tiri più semplici, ci vorrebbe una gravità pari a quella sulla Luna...

Risultato della giornata: B&R su tutta la linea !!! E il bello che alla fine arrivi giù distrutto come se avessi fatto le ripetute sulla Sud del Lothse e magari non hai fatto neanche 20 mt. di tiro... Houston abbiamo un problema...
Fortunatamente la giornata si chiude con un bel concerto dei Nemesi a Novedrate, dove ci riappare Robin Hood, che ci racconta i suoi numeri e ci fa sentire, laddove possibile, ancora più PIPPE...

Islam Punk !!!

CadareseNemesi - 01

I mirtilli portano al B&R (Via Lapislazzuli alla Costiera dell'Averta)

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"Ok, facciamo alle sei in sede gamma"
Appena attacco il telefono ho subito voglia di richiamarlo proponendogli un 5:30....ovviamente non ne ho il coraggio...è già tanto che non mi ha mandato al diavolo.
 
Avvicinamento sostenuto ma gestibile...almeno fino a quando si svolta per il Regno di Mordor...fatto di rododendri autoattorciglianti e erba camoscina cammuffa voragini, solo storte allucinanti e menischi rotti...

Quasi illesi ci addentriamo nella valle dei mirtilli...e qui una seconda prova di forza...si inizia con uno colto al volo....magari mentre si cammina...poi ci si ferma e se ne raccolgono due o tre....
Nel giro di dieci minuti si vedono solo zaini a perdere e gente in ginocchio con le mani viola...dopo una mezzoretta di frasi del tipo "adesso andiamo" oppure "questo  l'ultimo" riusciamo a comprendere che stiamo rischiando fortemente il B&R da mirtillo e quindi ad avviarci verso la parete...
Ma ad un tratto capiamo di essere caduti ancora una volta nella trappola del ghiaione "togli anni di vita" un ghiaione ripido che affrontiamo con la tecnica del saltello da sperone a sperone...che però a volte fa avvertire sotto i piedi un dondolio ciclopico che fa perdere almeno 5 anni di vita a botta.
 
Arrivati definitivamente sotto la parete parte la caccia allo "spit con cordino fantasma" fantomatico segnavia...dopo minuti di fantasiose spiegazioni e di attacchi improbabili ci accorgiamo che è posto a pochi metri dallo zaino.
La via scorre senza troppi intoppi, da segnalare solo l'ultima moda di Bonacina.....tante protezioni ma che siano tutte messe col culo.
Da segnalare anche un "ma allora siete in forma!" detto da Jhon from the Valley  chiaramente riferendosi a Bonacina.
....si sente odore di futuro accademico...
Peccato solo che panzeri questa domenica non abbia potuto unirsi a noi...sarà per la prossima volta!

Via Lapislazzuli - Costiera dell'Averta - 01

Colti in Castagna

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Berna ed io siamo andati a fare una via.
La via si chiama Mauri-Castagna perché prende il nome dagli apritori della via.

Gli apritori della via sono quelli che hanno fatto la via per primi.
Magari qualcuno ha fatto la via prima di loro ma nessuno lo sa quindi sul libro di vetta risulta che gli apritori sono loro.

Sul libro di vetta, se uno è apritore può scrivere che ha aperto la via, se uno ripete la via può scrivere di essere un ripetitore.

Non è sempre detto che ci sia un libro di vetta però.

Non è neppure detto che ci siano ripetitori.

Di solito una via conta un numero limitato di apritori e un numero che può andare da zero a infinito (o quasi) di ripetitori.
Spesso i ripetitori sono in numero superiore agli apritori, ma non è detto. Però è sicuro che sulle vie molto ripetute ci sono più ripetitori che apritori.

Poi ci possono essere i richiodatori, ma questa è un’altra storia.

Fonte: "Abbecedario dell'Arrampicata"

Via Mauri Castagna - Zuccone Campelli - 01

Via dello Spigolo - Torre di Aimonin Amarth

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Sembra cosa fondata che negli ultimi tempi l'Asen Park sia tra i principali sostenitori economici dell' Ente Nazionale Autostrade.

Anzi, voci di corridoio vorrebbero che i Giuliacci, il Dr. Caroselli ed i vari colonnelli dell'aeronautica non siamo altro che personaggi prezzolati dall' A.N.A.S. affinchè spaccino previsioni meteo fasulle per la zona del lecchese.

Infatti, all'approssimarsi di ogni weekend, questi previsori immancabilmente danno brutto tempo sulle nostre montagne, riuscendo così a farci credere che in un remoto angolino del Nord Italia ci sia una parvenza di sole.

E noi pollastri siamo già lì pronti alle prime ore del mattino del sabato, con il nostro trabiccolo, consci che anche oggi i caselli autostradali grazie a noi diventeranno un po' più grassi....

Il team stavolta è composto da 4 quadrupedi: Cenda, Maxi, Niciz e War, più uno special guest che alle 7,15 A.M. vede la mal parata e si dilegua verso improbabili destinazioni prealpine.

Gli ostacoli principali affrontati (oltre alla parete) durante la giornata risulteranno:

- Il raduno del 5° reggimento Alpini al gran completo nel piccolo paesino di Noaska (sembre il nome di un gruppo Ska), con tanto di cori e autorità. In previsione di una massiccia affluenza di penne nere, cercano di farci parcheggiare il nostro automezzo al cimitero del paesello, forse presagendo quale potebbe essere il nostro destino...

- Un matrimonio sempre nel paese di Noaska; anche questi si sono riservati una fetta di parcheggi e forte era la nostra tentazione di fingerci tra gli invitati, se non altro per lasciar lì comoda  la macchina...

- La fiducia che da qualche parte in Valle Orco esista un distributore Agip, ambitissimo grazie al -10 di sconto sui carburanti come promesso da pubblicità televisiva. Morale della favola: abbiamo indugiato fino alla fine per il rifornimento e giustamente la Ratti-mobile ha deciso di rimanere a secco nella galleria che porta a Ceresole... il Niciz ed il sottoscritto ringraziano ancora il vecchietto che ci ha caricati, portati fino al più vicino benzinaio e riportati (!!!) fino alla vettura, risparmiandoci così una lunghissima galoppata degna dei più scafati maratoneti Etiopi...

Della via come al solito non raccontiamo una mazza, tanto ci sono le foto del Cendaletti; unico suggerimento se intendete ripeterla: non terminate il primo tiro alla prima sosta che incontrate, ma continuate percorrendo il diedro alla destra, sostando sulla cengia successiva. Giustamente qui mi beccherò un bel ECCHISSENEFREGA, ma ci sta tutto....

Campari !!!!!

 

 

 

valle dell'orco - via noccioline&brioches

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Ancora un altro risveglio improponibile, troppo presto per ricordarsi che ora era..
Al ritrovo i fratelli Huber arrivano per primi come non era mai successo, poi papi (che forse ha capito che deve arrivare con almeno 10 minuti di ritardo).. e infine il solito cendali risvegliatosi solo dopo aver visto una ragazza che passava..

Il tempo ci spinge in valle dell'Orco e udite udite dopo 3 B&R nelle ultime settimane maxi e guerra decidono di andare sul facile e di portarci su una viettina tranquilla. Destinazione Torre di Aimonin - Lo spigolo.

Arrivati in valle dell'orco sembrava di essere in centro Milano con alpini invasati come noi coi friend e felici ma-trimoni. Gente i giacca e cravatta che entrava in chiesa e gente che cominciava a nastrarsi le mani per le fessure.

Al terzo tiro pur di non doversi ritrovare con la mano destra incastrata in una fessura in strapiombo e i piedi a penzoloni perfino il guerra avrebbe preferito partecipare a quella santa messa.

Finito il cinema alla Torre di Aimonin abbiamo cercato di aprire un nuovo set verso la kosterlitz ma la benzina ha deciso di lasciarci proprio nel bel mezzo di una galleria in salita facendoci ghisare per spingere la macchina.
Per nostra fortuna passava di lì un certo Brock Lesnar che con un paio di integratori nello stomaco ha evitato che la macchina cominciasse a rotolare all'indietro.

Niciz

Albigna - Baaasta con ste'bbombole!

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La madonna dello zero termico e il caldo africano hanno mandato in frantumi un progettino che puntava in alto, la solo dove osano i "vraammm!!".

Quindi ricalcolo veloce e l'accoppiata del "weekend a scoppio ritardato" si catapulta sul granito dello Spazzacaldera in Albigna.
Le puntualizzazioni davvero degne di nota vanno all'alloggio per la notte, candidato come "Miglior Bivacco" al festival della montagna "Zio Ematitos 2011". Giusto per dormire in assoluta tranquillità il gigetto vede bene di installare una comoda amaca-trad sorretta da un camelot e un metolius...

tutti in coro: FAAAAAAARAOONE!!!!

Resoconto della 2giorni:
Via Tiramisù la domenica in condizioni un po' umidicce (aka: "vedi di non piovere seriamente perchè è tutto spalmo"), mentre Via Leni e Via Normale Sud alla Fiamma il lunedì.
(contato anche un B&R alla Fiamma per troppo affollamento e esplorazione improvvisata a una fessura erbosa + bacio mano a un mailon)

Un saluto va agli amici di Glasgow che hanno condiviso un po' di tempo libero e una calda "cup of tea" a riparo del grande sasso.

2giorni Albigna - Via Tiramisu-Leni-NormaleSud - 01

Sono il Fantasma Formaggino

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Cendaletti non voleva andare a fare una via, troppo sbattimento, meglio il Nibbio.

Io avrei fatto volentieri una vietta semplice, massimo quarto,  giusto per farsi un giretto, siamo finiti su “ Il Fantasma della Libertà”.

Ma cominciamo dall’inizio: Il primo tentativo di accesso alla casa dell’uomo immagine è stato fallimentare. In particolare è naufragato in un ingresso non voluto, a casa dei nonni di Cenda. Appena capito che l’abitazione non era quella giusta fuggo, fuggo a perdifiato giù dalle scale, ma così facendo m’imbatto nella zia, che allarmata dal gran rumoreggiare sui gradini mi compare di fronte, chiedendomi chi io sia, cosa ci faccia lì e perché. L’inconveniente si risolve  con la segnalazione della corretta abitazione, e più in generale della retta via,  dalla quale Cenda mi accoglie con il caffè della pacificazione familiare.

L’avvicinamento richiede un paio di bottigliette d’acqua e la via richiede un numero contenutissimo di bestemmie, tant’è che, soddisfatti della nostra prestazione (che poi io non avrei un cazzo da essere soddisfatto visto che ho tirato solo il 5c ma va beh), ci crogioliamo nel nostro vano faraonismo e  impieghiamo un paio d’ore a calarci.

Giunti ai Resinelli attendiamo impazienti l’incontro con altri Asen, di quelli facenti parte delle cordate di punta. Costoro, di ritorno da estenuanti allenamenti volti a portare il loro livello oltre il limite dei più rosei gradi sprotetti e improteggibili, nonostante lo sfinimento ci accolgono radiosi di frontali puntate in faccia e baci Perugina.

Fa seguito una colluttazione che porta le temperature degli animi a surriscaldarsi ben oltre i limiti del buon gusto: il tutto si conclude con un’aggressione di Gandalf, giudicata dal gran giurì dell’Asen Park come ferocissima.

Bona

 

RECENSIONE

Di chiaro valore metaforico, quest'ultimo articolo del Bonacina.

La paura dell'ignoto superlativamente rappresentata nella fuga dalla casa dei nonni, gli smarrimenti e le inquietudini esistenziali che si riflettono nel domandare serrato e soffocante della zia ("chi sei?", "cosa ci fai qui?", "perché?"), si acquietano in un'esaltazione del piacere (il caffè, i baci Perugina), del focolare domestico e dell'azione - intesa come superamento dei limiti.

L'esplicito richiamo alla "retta via" conferisce inoltre a tutta la narrazione, che oseremmo quasi definire un poemetto epico-allegorico, un evidente slancio morale il quale, lungi dal radicarsi in aneliti mistico-trascendenti, laicamente si sostiene nei territori immanenti dell'estetica ("il buon gusto") e delle Istituzioni ("il Gran Giurì dell'Asen Park").

Alla fine il male dentro di sè (la paura) e quello fuori di sè (Gandalf) sono sconfitti, e il lettore può uscire dal racconto sereno e rinfrancato nei propri principi. Da parte nostra, umili recensori di una fogliolina letteraria tanto preziosa, nel concludere possiamo solo aggiungere l'augurio che il caffè di cui ci parla il Bonacina sia stato un ottimo caffè Malatesta.

Ramaz

Via Fantasma della Liberta' - Torrione Cinquantenario - Grignetta - 01

Sergei Morzof

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Domenica Di "gruppo" con un'andata composta da quasi 15 componenti e un ritorno allo sbando a gruppi di 3...

Il Prete incappucciato per la gita dell'oratorio feriale di questa settimana ha deciso per la Valle dell'Orco.
La colazione preannuncia una giornata di "presi male" (che dopo il sabato del gigetto la situazione si fa tesa!!!)
Dal bar i destini si dividono, chi alle placche da affrontare in dulfer al sergent, chi alle fessure d'aderenza all Mroz.

Qualche prevenuto e malDicente Evocava esorcisimi fiutando la "guerrata" proponendo tra le alternative anche la fessura della disperazione......................

Alla fine l'incappucciato vince e per questa volta è stato anche bravo. Un posto con un sacco di vie...e ognuno sulla sua...a parte chi le ha fatte più o meno tutte!!!!(FFFFFaaaaRRRaaaoooniiiiiiii!!!!)

Finite le staffate su friend o sulle mani incastrate ci sentiamo in dovere di bere una birra(...prime spedizioni a gruppetti di 3 già partite) ci dirigiamo verso il baretto etico scovato nella scorsa spedizione....
Conclusione: ci infognamo  in una coda kilometrica che ci farà ben pensare di partire solo dopo le 9 ancora a gruppetti 3....

Da notare un altra prestazione del gigi che ha ristampato la kosterliz... clozza puoi insultarlo un pò (che a dir la verità ha fatto anche molte altre prestazioni...)

Valle dell'Orco - Scoglio di Mroz - 01

Angeli e demoni (Madonna del Sasso)

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L'ennesimo tranello tesoci dall'incappucciato ci aspettava già da qualche settimana, una bella foto, un fiammifero su un'autobotte dell'eni dopo un frontale con uno scania...
presenti:

  • Tazio
  • Gg
  • i fratelli "vento in faccia alzo le braccia" (e se non alzate anche il finestrino vi scanno)
  • Meretz (non contento del pacco di sabato)
  • Cenda ( che vuole far parete)
  • e ovviamente L'incappucciato

Subito all'autogrill un rischio di scissione del calibro di  gamma/ragni, cattolici/anglicani, R.C./ S. e libertà ecc....
Ma il buonsenso (se volevo fare monotiri me ne stavo a Lecco!...aaaaa l'è sta ciar!) ci porta ad andare a testa alta verso sei lunghissimi tiri di lame traballanti, staffate, friend infilati nel muschio, corone di spine, gambe tremanti ed un solo nemico....maledetto incappucciato del c****

Maxi si lancia in un improbabile tiro trad che gli frutta la nomination per il "peggior pazzamento di camalot del 2011", suo fratello se ne sta da secondo aspettando con impazienza che uno dei suoi due primi si schianti definitivamente al suolo...
L'incappucciato esaltato dalla non arrampicabilità dei tiri è quasi in estasi nel mungere rinvii, fettucce, rose selvatiche, spit del 10 dell'8, copperheads, bong arrugginiti e quant'altro, un pò meno divertito Tazio che si sente come un badante con un vecchio reduce del vietnam ancora convinto di stanare vietcong nei rovi.

Nel frattempo Ramsete in tutina aderente si lancia con il tabagista su sei fantastici tiri di 9a o A0, una tirata di rinvii ultraleggeri da perdere le dita, bestemmie e insulti, nonchè gambe sanguinanti.
Arrivati in cima solo il tempo per un estrema unzione e poi ci si avvia alle maccchine.
Da segnalare l'impresa di cenda....è andato a prendere gli zaini per noi...che bravo, un impresa alla Joe Simpson.

Via Ricreazione e Via Fior di Pesco - Madonna del Sasso (VB) - 01

Spanarielli a Pianarella - Catarifrangente

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Ronda ligure per il team del sabato Maxi - Meretz(Special Guest) - War.

La meta, ancora una volta, è stata presa da una delle due insidiosissime guidine in possesso dell' incappucciato (scritte dallo stesso con la penna d'oca intrisa nel proprio sangue) e intitolata "Guerrate plaisir nel Nord Italia".

Ricordiamo che l'altra, ovvero " Guerrate extreme nel Nord Italia" , è temuta tanto quanto il NECRONOMICON...

Giunti alla base della parete, dopo un'overdose di caffeina, infidamente si decide di spedire il Maxy in avanscoperta sui primi tre tiri dicendogli "vai che ti si addicono".

In realtà si tratta di tre "belle" lunghezze tra gli "scarioni", ovvero intricata vegetazione pensile mediterranea... quella che ti sgarbella ben bene le gambe e le braccia e ti ricorda le epopee dei Vietcong...

Forse volevamo punire il nostro Maxi fotoreporter free-lance, che ogni volta se ne va in giro con la sua piccola macchina fotografica, dalle dimensioni di un vecchio TV Brionvega 24 pollici...

Giunti all'altezza del famigerato tiro del traverso, una cordata (che si trovava su Menti Perdute) va ad intersecare il percorso del nostro trio e per non incasinarsi troppo, si deve attendere che questi ci liberino il percorso....

... ma essendo loro un po' troppo lenti, il Meretz, un po' spazientito, prende ad indicare un punto indefinito della parete, affermando: "vado avanti io fino a là e li incrocio senza rinviare nulla !!!!" (Faraone!!!!). Per onore di cronaca il punto indicato distava circa 37 pertiche da dove eravamo (il sistema metrico decimale non avrebbe reso l'idea...).

Per fortuna tutto si sblocca (altrimenti ci sarebbe toccato un tiro da secondi che neanche Dan Osman avrebbe osato...).

Arrivati nel terzo finale di parete (il più duro) la direzione della cordata viene affidata allo special guest, che ci infligge una lezione di arrampicata del tipo: "no, beh ma ci sono tanti riposi" (tiro di 6C da dove il Maxi & War son usciti riposatissimissimi - forse prossimi al sonno eterno), oppure "'azz, l'ho steccato perchè non ho visto quel basellone per il destro" (altro 6C dove il basellone era un'appoggio costituito da due elettroni ed un bosone - qui Maxi & War hanno telefonato a Rubbia prima di fare il passaggio).

Finiti e sfiniti in cima al Bric, pensiamo bene di intraprendere la discesa seguendo le orme dei cinghiali, che in un modo o nell'altro ci riportano per fortuna sulla dritta via di discesa ed al Circolino, dove si spacciano le Morettone (leggasi birre da 66 cl.)

Salve e arrivederci.

Pianarella - Via Catarifrangente - 01

Bingo Bongo

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2011.06.02 - Via BingoBongo - Pinnacolo di Maslana

"Spiazzi di Gromo trip" per i Nicolò, Wikipedia, Combinaguai, Tazio e Bonatti.
(Purtroppo Gigetto è a fumare il crack, anche se vorrebbe semplicemente scalarlo, ma va beh...sarà per la prossima pe-gasata...)

La macchinata proveniente da "quel pustasch de Lecch", dopo aver riempito di "tooh!" una nota azienda di arredamenti nei pressi di Gazzaniga, intraprende una giornata aperdere in quel del Pinnacolo di Maslana (noto come bizzarro e inutile sperone di granito messo li a caso da una qual si voglia stravaganza della natura).

Leggi tutto...

odissORCO

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a.s. partecipanti :

TEAM TOURAN: Berna, Cloz, Gandalf, Gigi, Maxi, Niciz

TEAM PASSAT: Bomba(FARAONE), Meretz, War


Sveglia!! Sveglia!! Due brevi e secche urla accompagnate da un paio di scosse alla tenda che, alle 7 del mattino, dopo una nottata movimentata da una pasta tra il tossico e lo squisito e un paio di birre intorno a un fuoco, ti riportano nel mondo dei vivi, come se ti svegliasse Mefisto dicendoti che la tua amata collezione di friends la sta fondendo per farci una nuova forca per punzecchiarti il culo.

Ecco l'inizio della giornata di domenica con la forestale che ci invita caldamente a sparire dalla sua vista. questo è stato solo il primo assaggio di una giornata che ci riserverà parecchie randellate.[...]

1- Se volete sapere il seguito la prossima volta venite così non dovrete leggere il report (invito aperto a qualsiasi essere)

2- Se non ti interessa come va a finire il racconto allora cosa stai leggendo a fare??

3- Dai magari l'anno prossimo scrivo il seguito...

 

PS: importantissimo segnalare la prestazione di Gigi che non smentisce la sua reputazione chiudendo la kosterliz al mattino, senza guantini nè scarpette.

Valle Dell'Orco - 01

Torrione Ratti - Via degli Scudi

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Al ritrovo fissato alle faraoniche ore 8:30 i presenti eravamo solo io e "waroperetor".
Dopo un caffè consumato vicino ad una cellula dormiente di Al-Quaeda, arriva Maxi ma degli altri Asen nessuno !!! (si risparmiano per la domenica ………….faraoni ).
Siccome non avevamo la canna da pesca per andare in bastionata del Resegone optiamo per il torrione "cognonimo" del Maxi.

Essendo in tre la via la tira tutta il "waroperetor", con maxi che indossa il suo "imbrago a vita bassa- bassa".
Io porto a casa una bella via (anche se sul tiro duro hanno dovuto parancarmi) ed una bottiglia di Giacomo Daniele che il buon "Waroperetor" deve pagarmi perché ho saltellato su una lama instabile (solo gente a perdere).

La giornata non poteva non finire con una pizza ed una birra dalla Cornelia.
Chapeau a Ciapin per la bella via aperta con scarponi .

Massi

Grignetta - Torrione Ratti - 01

Tema: La gita di domenica - Maslana

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Cara maestra,

domenica scorsa il mio amico Gigetto ed io siamo andati in gita al Pinnacolo di Maslana.

Il Pinnacolo di Maslana si trova in provincia di BG e l'ultima volta che sono stato in provincia di BG, è stato quando siamo andati a visitare il Parco Faunistico delle Cornelle (che mi è piaciuto molto).

Questa volta invece volevamo rocciare un po' e così abbiamo dovuto fare tanta strada e camminare moltissimo....

Arrivati sotto questa bellissima montagna eravamo proprio stanchi.
Però il mio amico Gigetto, che è nato in California (basta vedere quanti attrezzi californiani  che ha) ma è convinto di essere brianzolo, è veramente superforte.

Ha cominciato a salire le rocce con un coraggio da leoni, ogni tanto incastrando questi strani ferri colorati, che però non si trovano in ferramenta e non so dove li posso comprare.

Quando è toccato a me raggiungerlo, un po' mi scappava la pipì dalla tensione, però è stato emozionantissimo.
Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare in cima per vedere la madonnina, perchè stava cominciando a piovere e così siamo scesi con le corde.

E' un vero peccato che a fare queste cose non si possa portare dietro gli ombrelli.
Ma alla fine è stata una gita megastupenda e mi sa che quando saremo più grandi ci torniamo.

Niccolò

Maslana - 01

Pilone Centrale in Grignetta - Spigolo Est

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La salita per arrivare all'attacco comincia col tentativo di Maxi, eroico peraltro, ma con esito negativo,di spodestare alla testa del gruppo Gandolfi, che sta imponendo al gruppo un passo massacrante manco fosse una gara di skyrace. L'obiettivo inizialmente sarebbe l'ago teresita, dove però è già impegnata un'altra cordata.

Dopo piccolo conciliabolo si opta per spigolo est del pilone centrale.
4 le cordate, c'è calca all'attacco tanto da demoralizzare un'altro avventore (tale capellone con tutina aderente che non lascia, purtroppo, molto spazio all'immaginazione) che ha avuto la nostra stessa idea, il quale ribatte mestamente portandosi appresso la morosa.

Arrampicata tra diedri e placchette con roccia che varia da tiri dove ti rimangono in mano interi pezzettoni e altri dove la scarpetta gode al contatto con un calcare stralavorato con forme stramalate.

Nonostante si stiano avvicinando nuvole nere tipo mordor, il passo una volta arrivati in segantini è comunque tranquillo,tanto na lavata oggi non ce la toglie nessuno.
Queste considerazioni portano i piu fanatici tipo Cenda a fare qualche pezzo della segantini in libera, e danno invece tempo a altri elementi di tirare le storie a un povero milanese che aveva solo la colpa di avere delle corde arancioni (il colore acceso ha attirato qualche asen secondo il noto modello “luce-falena”).

Tragica discesa con facce tipo campagna di Russia (sopratutto tra quelli che chiudono la fila) sotto la pioggia. "Via" comunque veramente bella e panoramica, ma ocio ai sassi instabili, che più di una volta sono fischiati sulle nostre capocce.

Spigolo Est al Pilone Centrale - 01

Cadarese Disaster

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Dopo mesi di finte partenze e di organizzazione per una ronda (veramente "a perdere") a Cadarese con sCuadra composta da maxi e l'ormai newentry Asen Gg.. Il tutto grazie ad una Sponso-Integrazione e a gente che il lunedì non fa Mai nulla!!

Dopo una giornata passata a giocare con i temporali (del tipo arriva/non arriva in stile "1,2,3 stella"), si parte alle 8 di sera dal tony's belli carichi.

La gita rischia di finire all'uscita dal monte barro quando la macchina impazzita fa lampeggiare una scritta che "l'è stà Ciar"---> STOP...

Caricata un po' d'aQCua "a perdere", il tom tom ottimista ci preannuncia 2 ore di viaggio.
Arrivati a destinazione, la pineta accoglie la nostra tenda della protazione civile.


Sveglia tranquilla con colazione da faraoni (quasi quasi ci scappava un risveglio muscolare alle terme della zona) fino a quando non si prendono in mano le relazioni e il povero pivello maxi(io) a tratti non riesce più a respirare.. Fessura più semplice 6aTrad (per gli spit si va sul 6b...)
...Gente che avrebbe voluto essere alle terme bello rilassato!!

La maledizione di Cadarese incomincia ad abbattersi su di noi, il cielo è sereno ma piovono di quei bastoni assurdi!!

Resoconto della giornata: 4 tiri in 7 ore e gente che torna alla macchina barcollando senza sapere bene dove si trova e perchè.. Solo un panino Gigante e una Birra più che meritata ci rimembra i nostri nomi!!!

Risultati importanti portati a casa-----> Gg presente al CampingWork da fare questa estate al CampingRivaBella!!

Cadarese - 01

Bismazzerone

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Dato una previsione meteo pessima sia come previsione di tempo sia per quanto ci hanno azzeccato..il veterano guerrone propone una due giorni a Bismantova dove per due giorni il sole splederà (per le previsioni meteo!!!!)

Dai probabili 8 partecipanti solo in due verrano caricati sulla WarCar.

Conosciuta qualche vicina misteriosa (wikipedia riporta "esperienza che si può ottenere al termine di un procedimento di progressivo distacco sia dalla conoscenza sensibile sia da quella razionale!!") e il discorso alle 8 del mattino ti dice che forse era meglio se restavi a casa!!

Partiti...tre ore eticissime di macchina con spennata all'autogrill, war stremato dai miei discorsi alternati a musica leggera guerristica siamo sotto l'arenaria più insensata dell'Emilia romagna.

Organizzazione al parcheggio e si parte per un paio di viette veramente belle alternate con birre e gnocco fritto------->Pessima Scelta!!

A posto con le nostre coscienze climberistiche ci aspetta una bella bevuta alla foresteria veramente etica.

RinQuorati dalla gazzetta emiliana che prometteva bel tempo tutto il weekend ci tranquilliziamo del fatto che nessuno dei due ha portato la tenda!!Tranquillità durata fino alle 6 del mattino quando la ricerca del massoboulder bello spiombante tra una zecca tolta e l'altra ci ha permesso di dormire come sassi anche sotto il diluvio!!

Con il consiglio di alcuni local di scegliere o il muzzerone o il nuovo settore gare coperto da uno strapiombo di OTTANTAmETRI!!(ffffAAAAArrraaaAAAOOOOneeEEE!!!!) puntiamo belli san(Im)bucati verso la liguria che ci accoglie con un sole veramente eccessivo...

 

Qui messo a dura prova il War con la fobia di BubuBolessss (WarSubSubito!!!!).

Attaccata una via a caso visto la nostra disorganizzazione sulle guide, la conclusione che ogni volta ci meritiamo è arrivata....B&R....a suon di bastonate di placche articolate sole a picco e diedri un pò troppo inclinati dal lato sbagliato!!

Niente foto..il guerra mi ha passato una bella bustarella per censurare le foto!!

Emilia Romagna - Pietra di Bismantova Liguria - Muzzerone

 

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