Quattro fessure lunghe un giorno

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Cadda Asen - 01

7 agosto, ore 17.59 (aka l’ora del destino) l’oracolo (aka sms di Crippa) si pronuncia: “Domani Cadarese! 

Settore alto e centrale dicono che si scala sempre, non ultimo in Orco è uno sbattimento. Partiamo domani sul presto, forse anche cordata fratelli Ratti”.

Così, consapevoli di non poter sfuggire al proprio fato (vedi Rocky massacrato da Drago), Ravarino, Crippa, Raboni, un assonnatissimo Colombo e una Lola di nome e di fatto, partono alla volta della Valdossola. Si vocifera che anche i fratelli Ratti siano sulla stessa rotta, per un momento si pensa addirittura di chiamarli e trovarci a fare colazione, ma il monito socratico “conosci te stesso”, ci fa capire che è una cazzata. Salvo che poi il fato, sempre lui, dandoci prova della sua ineluttabilità, fa fermare allo stesso bar i Ratti anaiak, accompagnati niente poco di meno che da Sonnie Trotter, smanioso di cimentarsi con le sue prime fessure! (cooosaaaaaaa?!)
 
Il gruppo è così formato e nomi sono di quelli che fanno tremare i polsi agli uomini del soccorso alpino. Arrivati a Cadarese, la partenza è un pochino miagolante finché Maxi, salvatore della patria, non rompe il ghiaccio con un’entrata in scena di una vrammaticità alla Dave Mac Leod, subito seguito da Sonnie, aggressivo come un mustelide, e da Niciz che incastra come se non avesse fatto altro in vita sua.
 
L’atmosfera si scalda, Rava si butta su Mission Gin Lemon, Rab, bevuta la pozione del Leone del Mago di Oz, prorompe in un ruggito che rimarrà negli annali e Crippa, approfittando della confusione generale, si butta all’attacco di Crack a GoGo sperando di passare inosservato. Ovviamente fallisce e una piccola folla si raduna alla base del tiro, come iene sotto all’albero su cui si è rifugiato un gattino.
 
La tensione si sente, Crippa scala la prima metà della fessura banalizzandola, Ravarino, al grigri, dà corda preciso e sicuro. Passata la metà, Crippa se la cava egregiamente con una combinazione gancio-montante, Ravarino, dall’angolo, dà indicazioni che neanche Cus D’amato. A questo punto la situazione diventa vrammatica, Rava, al grigri, smagnesia neanche ci fosse lui sul tiro, Crippa, totalmente in full-Elvis, urla su degli spalmi, minaccia un friend con il dito indice disteso (“stai lì, figlio di puttana”) e urlando “Adrianaaaaaaaa” agguanta la gelida catena! La folla è in visibilio, Sonnie Trotter, caddie d’eccezione, sale a recuperare i friends.
 
A questo punto il ghiaccio si è anche sciolto e si continua a scalare fino a quando ci rendiamo conto che si è fatta sera: “Ma come cazzo è possibile? Abbiamo fatto appena quattro tiri”. Così, ancora una volta, il monito socratico “conosci te stesso” ci porta all’amara conclusione: siamo delle merde!
Contenti della nostra accresciuta consapevolezza, ci fiondiamo in pizzeria dove, tra una pizza alle cipolle e una ai peperoni, un Crippa in versione Cantagallo (quello di Robin Hood) ammalia la folla con i racconti del suo pericolare giovanile.
 
La nostra storia volge così al termine, dopo la pizza il gruppo si disperde e, non contenti dei fallimenti sulla roccia, falliamo anche nel tentativo di far capire a Lola che sta per entrare in una valle di lacrime, ma questa giornata rimarrà comunque nella memoria come quella in cui la fenice è risorta dalle proprie ceneri (e chi ha orecchi per intendere intenda).
 

Commenti   

 
un pescatore!!
+3 #2 un pescatore!! 2014-08-18 08:55
avete tremato davanti ai miei stivali cotolenghi!!!!
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N. Lilin
+2 #1 N. Lilin 2014-08-12 10:35
Avvistati tatuaggi siberiani...
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