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A Bormio avete perso i vostri privilegi

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09 - MTB Bormio 2016
 
Mentre lo sclavicolato Panzeri è ancora in vacanza all'ospizio, il trio Canyon formato da maxi, fuma e niciz stampa un giro epico in quel di Bormio.
Ora ti dico adesso cosa..
 
 
GIORNO 1:
 
Ritrovo alle 7 del mattino nella reggia Ratti con un Fuma fin troppo vintage, per una partenza alle 8 passate. 
 
Subito rischiamo un B&R sulla funivia di bormio con fuma che rischia di farsi scippare la bici dalla nonna di Danny Hart che analizzava la prossima linea della rampage.
Arrivati ai Bei Laghetti a suon di "ella madonna", ci troviamo ad attraversarli con in testa l'idea di riprese poseristiche, ma mai portate a termine.
Tra pause e jolly lanciati come coriandoli, fuma decide di imitare un certo Cam Zink e spara un frontflip nel prato accanto..
Maxi però tiene botta e poco dopo si stampa due volte nel boschetto con le sue amiche radici.
 
Arrivati a Santa Caterina ancora ammaliati dai paesaggi spettacolari eravamo già pronti per la risalita successiva. Il piano prevedeva di raggiungere il passo zebru e di restarci a dormire. Prima però raggiungiamo il rifugio pizzini ed era il momento di tirare le somme della giornata: maxi 2, fuma 2, niciz 0 (cadute ovviamente).
Niente spareggio, giù due birre, e l'ora di scammellata per raggiungere il passo scorre veloce.
 
Giunti al passo, Maxi perde la testa e parte un servizio fotografico che ridicolizza il National Geographic. Nel frattempo fuma ci delizia con un concertino improvvisato a suon di singhiozzi e rutti che pure Barney Gumble rimane agghiacciato! 
 
 
GIORNO 2:
 
All'alba Niciz si cimenta in un risveglio muscolare ad hoc, ma la ruota lo abbandona subito e partono le prime invocazioni a 3000m. Nel frattempo maxi si improvvisa trail-builder e apre una variante che sarà presente nel prossimo aggiornamento della kompass.
Finalmente riusciamo a partire e subito maxi tenta la fuga nella classifica di giornata con un tris di cadute in 100 metri che gli basterà per la vittoria.
 
Giunti a un bivio veniamo aggrediti da una bistecca tatuata d'alto rango: tutina da 3 taglie in meno, depilazione rigorosa dalle sopracciglia in giù e due gellini per pranzo perchè i panini sono troppo mainstream. Per sua fortuna non c'è panzeri ad insegnarli un paio di mosse di krav.
 
Quasi al termine della discesa la camera d'aria di niciz decide di lasciarlo di nuovo a piedi e mentre viene rimontata con olio di insalata di riso e saliva Ratti, Maxi pensa bene di allertare una famigliola curiosa sul pericolo di imprecazioni su scala Richter 8.9.
 
 
Raggiunto Bormio risaliamo il passo stelvio per il Piz Umbrail. 
Sul pullman fuma subisce un risveglio da Peter Clemenza e Santino Corleone e solo alla fine del giro capiremo perchè fossero li.
 
Giunti in cima niciz estrae la cartina da vera guida mtb e dà la direzione, ma la sua ruota è di nuovo a terra e partono nuove imprecazioni che fanno impallidire anche i tassisti romani.
 
La discesa è uno spettacolo sia per i paesaggi surreali che per le cadute: prima maxi, poi fuma e infine anche niciz.
Dopo due spinte ci trasciniamo in un sentiero di raccordo che si rivela una figata pazzesca e che ci riporta in Italia verso i laghi di Cancano.
Un temporale si avvicina, ma qualcuno (nonostante le imprecazioni precedenti) ce la manda buona giusto il tempo di cenare.
Scappiamo in tenda e comincia il finimondo.
 
 
GIORNO 3:
 
A suon di scoregge inizia un nuovo giorno. Ancora increduli dal sentiero di raccordo, gasiamo fino ai laghi di Cancano e poi su fino al Passo Trela!
La discesa verso Livigno è la perfetta definizione di sentiero flow. 
Niciz fa un dritto a una curva e salva la vita del fratello che aveva già cambiato nome sulla carta d'identità in Jurij Gagarin.
 
Riusciamo a trascinare i nostri cadaveri alle sorgenti dell'adda e di nuovo ai laghi di Cancano. 
Il nostro obbiettivo è quasi raggiunto. C'è solo un ultima sfida da affrontare: la discesa del monte delle Scale che ci riporta dritti a Bormio.
Dubbiosi facciamo qualche domanda a una guida locale (local si ma non ape) che ci confida di aver fatto il sentiero una sola volta e di aver rischiato di chiamare l'elicottero. Senza neanche porci la domanda imbocchiamo il sentiero. 
Superiamo i funesti ostacoli decantati dalla guida sopravvivendo ai dirupi da Himalaya e ai draghi sputafuoco ed entriamo in un ultimo tratto di flow da cardiopalma che ci porta fino a Bormio.
 
Tornati alla macchina veniamo accolti da due scagnozzi strafatti di crack che ci offrono una cassa di birra. Scopriamo di un giro di scommesse sulla riuscita del giro da parte di fuma che era data 100 a 1. 
 
 
 
 

Commenti   

 
La cugina di Niciz
-1 #6 La cugina di Niciz 2016-09-14 05:17
A me piacciono i tatuati anche perché con la loro bicicletta da bistecche vi stanno davanti
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Lacugina di massi
0 #5 Lacugina di massi 2016-09-12 18:47
La prossima volta vengo anche io cosi tutti i tatuati del gruppo si daranno alla bici da maschio
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Guida A.Cazzo me ne frega
+4 #4 Guida A.Cazzo me ne frega 2016-09-12 10:22
Ho già fatto tuttoooooh...prima invernale con bob!!!
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Guide alta Valtellina
+2 #3 Guide alta Valtellina 2016-09-09 09:04
Articolo ben scritto e preciso nei dettagli per una eventuale ripetizione!
Complimenti per la logistica ed ottime le foto.
Eraldo
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ape
-7 #2 ape 2016-09-08 08:24
ahahah!! mi aspettavo la menzionata amara!!
giro faraonico!
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costata di manzo
+4 #1 costata di manzo 2016-09-07 21:11
Se non ti depili non sei nessuno...
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